Depuratore Sant’Antioco, il sindaco scrive ad Abbanoa: «Si studi una soluzione definitiva, basta attese»

26 Ottobre 2018

L’annoso problema, qualche anno fa, sembrava a un passo dalla soluzione, grazie ai 6 milioni di euro di fondi CIPE che, con una gara d’appalto bandita nel 2015, Abbanoa aveva destinato alla realizzazione di un impianto nuovo di zecca. Ma da allora il progetto è finito sommerso sotto le carte bollate, a causa di ricorsi di cui poco importa alla comunità antiochense. Da ultimo, il 19 settembre scorso, il TAR si è pronunciato fermando sostanzialmente il progetto.

Pronunciamento che ha indotto il sindaco – e non è la prima volta – a scrivere ai vertici del gestore unico del Servizio Idrico Integrato, con la richiesta di un incontro urgente: «Non sono più rinviabili soluzioni definitive al tema della depurazione nel Comune di Sant’Antioco – commenta il sindaco Ignazio Locci – chiediamo ad Abbanoa spa che si concentri con decisione al fine di individuare soluzioni di buon senso, in modo che si giunga a nuovo progetto che ponga definitivamente la parola fine ai numerosi disagi che, soprattutto nella stagione estiva o in occasioni di piogge, si verificano nel territorio comunale. Sant’Antioco necessita di un depuratore che funzioni adeguatamente: un impianto moderno che risponda alle esigenze della nostra città. Il rischio, di questo tergiversare in mezzo alle carte giudiziarie, è che i 6 milioni di euro stanziati finiscano perduti. Sarebbe drammatico: è ora che Abbanoa prenda atto della non fattibilità del progetto che si ostina a portare avanti dinanzi al Tribunale, e utilizzi le sue energie per una soluzione definitiva. Ci auguriamo che la nostra richiesta venga presa seriamente in considerazione e auspichiamo risposte concrete e in tempi brevi».