Tombe dei giganti

Questo tipo di abitazione, a cui si riferisce anche le “Tombe di Giganti” lo conosciamo anche dalle derivazioni dell’architettura rurale moderna, anche da archetipi genuini e autentici di piena civiltà nuragica. In questo sito si ha qualche esemplare del tipo costruttivo di case rettongolari absidate, nell’ambito di un vasto villaggio, sovrastato da un nuraghe che lo difende, e che conserva altre abitazioni di forma circolare, un pozzo (forse del tipo cultuale a scala) una grande cavità rotonda ricavata nella roccia usata come deposito d’acqua per abbeverare il bestiame,un edifizio sotterraneo in parte costruito in parte naturale da supporsi per deposito ecc. Il complesso appare di età assai remota e certo anteriore alla venuta dei fenici nell’isola verso la fine del IX secolo a.C. Una datazione al termine del II millennio non è improbabile. Fino ad alcuni anni fa non era dato nessun rilievo alla presenza di “Tombe di Giganti” nell’isola Sulcitana, ma dopo un attento esame del territorio, sono apparse in gran numero, come ad esempio : Corongiu, Murvonis, Pruna e Monte s’Orxu.?Tra le “Tombe di Giganti” la più evidente, perchè l’unica ad aver avuto uno scavo razionale, è quella situata in località “sa Corona de su crabì”, a circa 1 Km dal nuraghe Gruttiacqua. La Tomba dei Giganti di Su Nidu e Su Crobu fu edificata durante il bronzo Medio II, tra la fine del XV e l’inizio del XIII secolo A.C., utilizzando massi di roccia vulcanica, sopra una piattaforma in pietra sopraelevata. NoccusLa sua struttura quasi integra, è di tipo classico, con camera rettangolare allungata, in cui erano deposti i resti dei defunti. I conci posti di coltello alla base, sono di grandi dimensioni, mentre nella parte superiore si trovano pietre più piccole. La tomba durante gli scavi dell’inizio del secolo scorso condotti dal Taramelli, presentava un’architrave a dentelli ora scomparsa. L’ingresso doveva essere sormontato da una “stele a dentelli” cioè da una pietra incisa con profonde tacche originariamente posta sopra l’architrave della quale un frammento è stato rinvenuto fra il materiale di crollo.