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Il Sindaco di Sant'Antioco: IGNAZIO LOCCI

PDF  Stampa  E-mail  Mercoledì 29 Ottobre 2008 12:41

IGNAZIO LOCCI

 

SINDACO - DELEGA BILANCIO

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STATUTO COMUNALE

 

ART. 27

Il Sindaco

1. Il Sindaco, capo del governo locale, esercita le funzioni di rappresentanza generale del comune, presiede la giunta comunale, ne' dirige e coordina l'attività assicurandone la collegialità, sovraintende sull'attività complessiva e sull'organizzazione del comune con potestà di impartire direttive di vigilanza e di verifica nei confronti degli organi di governo e burocratici.

2. Nei limiti delle proprie competenze indicate dal T.U. n. 267/2000 nonché nello statuto, persegue l'indirizzo politico-amministrativo espresso dal consiglio in sede di approvazione degli indirizzi generali di governo. Esercita funzioni di amministrazione per assicurare la direzione unitaria ed il coordinamento della attività del comune.

3. Adotta le ordinanze contingibili ed urgenti, esercita tutte le altre funzioni attribuite alla propria competenza dal T.U. n. 267/2000, dallo statuto e dai regolamenti.

4. Provvede alle designazioni ed alle nomine che non siano di competenza del consiglio comunale, attenendosi a criteri volti a garantire i principi moralità, di trasparenza e di professionalità; provvede alle nomine di competenza consiliare nei casi e con le procedure di cui all'art.50, comma 8, del T.U. n. 267/2000.

5. Promuove, previa deliberazione della giunta e sentito il consiglio comunale, promuove la conclusione di un accordo di programma nei casi di cui al comma 1 dell'art. 34 del T.U. n° 267/2000.

6. Sovrintende al funzionamento degli uffici e dei servizi del comune, esercita l'alta direzione del personale, impartendo direttive al segretario generale ed ai responsabili di area. Egli nomina i responsabili di area e dei servizi e degli uffici e attribuisce e definisce gli incarichi di alta specializzazione ai sensi dell'art. 110 del t.u. n° 267/2000.-

7. Rilascia delega generale per la sua sostituzione in caso di assenza o di impedimento all'assessore indicato a ricoprire la carica di vicesindaco; in caso di assenza anche di questi, la sostituzione del sindaco compete all'assessore più anziano di età. Il sindaco può inoltre delegare la firma e l'esercizio di funzioni di sua competenza agli assessori, nelle materie omogenee rientranti nel settore di attività al quale ogni assessore è preposto secondo le indicazioni contenute nel documento degli indirizzi generali di governo approvato dal consiglio.

8. Relativamente a singoli programmi o progetti che coinvolgono le competenze di più settori, il sindaco, al fine di assicurare la massima collegialità ed efficienza dell'attività della giunta, attribuisce funzioni di coordinamento all'assessore con competenze prevalenti nel programma o progetto specifico.

9. Nella sua qualità di ufficiale di governo, il sindaco sovrintende ai compiti ed adotta gli atti indicati nell'art.38 della legge 8 giugno 1990 n.142, avvalendosi degli uffici del comune; può delegare un consigliere comunale ad esercitare tali funzioni nelle frazioni ed in uffici comunali decentrati, comunicando la delega al prefetto e sottoponendola all'approvazione del consiglio comunale.

10. Per l'esercizio delle attribuzioni di cui al comma 3 dell'art. 50 del t.u. n° 267/2000, il sindaco propone al consiglio l'approvazione del piano generale degli orari degli esercizi commerciali, dei servizi pubblici, di apertura al pubblico degli uffici comunali e degli uffici periferici dell'amministrazione statale e regionale presenti nel comune. Il piano generale degli orari ha la finalità di agevolare l'accesso e la fruizione da parte degli utenti, ai servizi ed agli uffici pubblici ed agli esercizi commerciali.

11. Il sindaco, immediatamente dopo la sua elezione, convoca in seduta solenne il consiglio comunale e, davanti ad esso, si impegna, con giuramento, al rispetto dello statuto e dei regolamenti, secondo la formula seguente: "Giuro di essere fedele alla repubblica, di osservare lealmente la costituzione, le leggi e lo statuto del comune di Sant'Antioco e di adempiere le mie funzioni con imparzialità, lealtà e diligenza per i fini della correttezza amministrativa, del perseguimento dei principi generali dello statuto e per gli interessi superiori della comunità."