Sant'Antioco Idrovolanti in laguna per fare decollare un nuovo turismo
Gli idrovolanti nella laguna di Sant'Antioco: potrebbero rappresentare la nuova scommessa per un turismo nuovo e diverso. È il progetto, illustrato ieri mattina nell'aula consiliare: prevede la realizzazione di una base permanente per idrovolanti, un progetto che potrebbe essere inserito nel Pul, il Piano per l'uso dei litorali che il Comune sta per approvare.
L'area scelta per delimitare la "pista" per il decollo e l'ammaraggio degli idrovolanti è nella laguna, una striscia d'acqua lunga due chilometri e larga duecento metri tra la vecchia centrale di Santa Caterina e Sa Barra a fianco del canale navigabile. A segnalare la corsia saranno boe galleggianti. A terra è invece prevista la realizzazione di un hangar dove poter ricoverare gli idrovolanti oltre all'officina e gli uffici. A gestire il tutto sarà l'Aero club di Como leader in questo tipo di attività. All'inizio i velivoli sarebbero due come due saranno i piloti che, oltre ad accompagnare i turisti alla scoperta del Sudovest dall'alto, farebbero anche da istruttori di una scuola di volo per conseguire l'abilitazione al pilotaggio degli idrovolanti, che verrebbe aperta in città. «Oggi possiamo ipotizzare questa dimensione - ha spiegato Eduardo Passani, dell'Aero club di Como - ma la base potrebbe essere potenziata se l'iniziativa avrà successo».
Il progetto per realizzare a Sant'Antioco una base permanente di idrovolanti, che verrebbe gestita anche con il coinvolgimento dell'Aero club di Cagliari, fa seguito all'esperienza della scorsa estate quando due velivoli dell'Aero club di Como hanno "collaudato" la laguna. La manifestazione servì anche per avviare anche un discorso sulla fattibilità di una base permanente che però è stata bloccata delle pastoie burocratiche. Adesso il progetto viene riproposto nell'imminenza dell'approvazione dei Pul. In aula consiliare erano presenti, amministratori del Comune e della Provincia, tecnici e diversi operatori economici tra i quali i pescatori che non hanno esitato a rimarcare quali siano le loro esigenze e quali difficoltà potrebbero sorgere. Positiva la valutazione del Comune. «L'iniziativa è sicuramente un seme gettato nel solco del turismo - ha sottolineato il sindaco Mario Corongiu - ma riteniamo che debba essere inserita in un masterplan che coinvolga tutto il contesto economico del territorio».
Unione sarda
Tito Siddi


