Afghanistan, strage di alpini a Farah: tra le vittime un militare di Alghero
SECONDO FERITO - Anche un sesto alpino è rimasto coinvolto nell'imboscata ma ha riportato solo lievi escoriazioni a una gamba. Si tratta di Michele Miccoli, di 28 anni, nato ad Aradeo e residente a Belluno, sede del settimo Reggimento Alpini. La notizia è stata confermata ai giornalisti dai genitori del militare, rassicurati per telefono dal proprio congiunto. Miccoli ha riferito, in una breve conversazione, di stare bene e che si trovava a bordo di un automezzo che seguiva quello saltato in aria.
GIANMARCO MANCA - Era orfano di padre, mentre la madre Pierina Cuccuru e la sorella Antonella vivono nella loro abitazione ad Alghero. La sua famiglia, che abita nel centro catalano in via della Resistenza 35, è stata informata, poco dopo il tragico fatto, dallo stesso Comando degli alpini. I parenti non conoscono ancora la data del rimpatrio della salma.
L'ATTENTATO - I militari a bordo di un Lince a scorta di un convoglio civile di 70 automezzi, sono rimasti vittima di un attentato definito "complesso". Dopo che l'esplosione di uno Ied, un ordigno artigianale, nascosto ai bordi della strada percorsa dai mezzi italiani ha fatto saltare il corazzato, un commando di terroristi ha bersagliato con raffiche di mitra il resto della colonna italiana. Gli italiani hanno risposto al fuoco e hanno messo in fuga gli attentatori talebani. Secondo la Farnesina nell'attentato un quinto militare è rimasto gravemente ferito. L'agguato è avvenuto nel distretto di Gulistan, a circa 200 chilometri a est di Farah, al confine con l'Helmand. Si tratta di uno dei tre distretti di cui solo di recente è stata affidata la responsabilità ai militari italiani.
L'ESPOLSIONE - L'ordigno ha provocato un'esplosione talmente forte da disintegrare completamente il mezzo blindato Lince che in altre occasioni aveva dimostrato di resistere ad altre esplosioni simili nei mesi passati.
IL FERITO - Il militare italiano ferito in Afghanistan Il militare ferito nell'attentato di oggi in Afghanistan si chiama Luca Cornacchia, 31 anni, originario di Pescina (L'Aquila). Lo si apprende da fonti militari, secondo cui il ferito non è Michele Miccoli, originario del Salento, come si era appreso in un primo momento. Anche lui, al pari dei suoi quattro commilitoni caduti, è in servizio al 7/o reggimento alpini di Belluno.
Cornacchia è stato "immediatamente evacuato con elicotteri di Isaf". E' quanto spiegano al comando del contingente, sottolineando che il soldato "è grave". Il militare ferito è stato evacuato nella base di Delaram, il luogo più vicino a quello dell'attentato. Si parla di un suo imminente trasferimento nell'ospedale da militare da campo americano di Farah.
FRATTINI - "Siamo assolutamente impegnati affinché a partire dal prossimo Vertice Nato a Lisbona, a novembre, si possa definire la nuova fase di transizione della strategia internazionale in Afghanistan e venga accelerata, provincia per provincia, l'assunzione delle responsabilità di sicurezza e controllo del territorio da parte dalle forze afgane". Lo ha detto il ministro degli esteri Franco Frattini, esprimendo il proprio cordoglio per la morte dei militari italiani in Afghanistan. Il titolare della Farnesina ha quindi ricordato il "contributo eccezionale ed unanimemente riconosciuto" dato dall'Italia alla formazione delle forze afgane. Contributo del quale, ha detto, "siamo fieri". Ed ha aggiunto che avrà "direttamente l'occasione di fare il punto sulla strategia internazionale in Afghanistan alla riunione degli Rappresentanti Speciali dei Ministri degli esteri per l'Afghanistan ed il Pakistan che si svolger a Roma il 18 ottobre e alla quale parteciperanno anche il Ministro degli esteri afghano Rassoul e le pi alte cariche internazionali impegnate in Afghanistan, tra le quali il comandante delle operazioni militari, Generale Petraeus e Staffan De Mistura, rappresentante speciale del segretario generale dell'Onu".
BERLUSCONI - "Ho appreso con dolore la notizia del tragico agguato ai nostri ragazzi impegnati a riportare la pace in Afghanistan. Siamo vicini alle loro famiglie come lo sono, ne sono sicuro, tutti gli italiani. Attendo con trepidazione notizie sull'altro nostro militare ferito. Siamo grati a tutti i soldati italiani che, nelle diverse missioni in tante parti del mondo, consentono al nostro paese di mantenere i suoi impegni internazionali a favore della pace e contro ogni forma di terrorismo". Lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Sabato 09 ottobre 2010 18.30
Unione Sarda


