Sant'Antioco Spiagge illegalmente “off limits”
Il Comune pronto a intervenire: «Situazione del tutto intollerabile». Accessi al mare di Turri bloccati con solchi e cumuli di pietre Pietre e solchi per impedire l'accesso ad alcune spiagge: diverse le segnalazioni all'amministrazione comunale già pronta a correre ai ripari.
Mentre il Comune di Sant'Antioco prepara i Pul, i piani d'uso dei litorali, dove sono previsti anche gli accessi al mare, qualcuno cerca di impedirlo sbarrando gli stradelli di accesso alla costa con cancelli, sbarramenti, paletti, recinzioni.
LA SENTENZA Esistono molte maniere per impedire l'accesso al mare, tutte assolutamente illegali. Lo ha stabilito il 16 febbraio 2001 la terza sezione penale della Corte di Cassazione: "Nessuna proprietà privata e per nessun motivo può impedire l'accesso al mare alla collettività se la proprietà stessa è l'unica via per raggiungere una determinata spiaggia".
LE DENUNCE A Sant'Antioco da tempo viene denunciata una situazione intollerabile: il sempre più frequente uso di interrompere gli stradelli, utilizzati da sempre dai bagnanti per raggiungere calette e spiaggette, con cumuli di pietre e tracciando solchi profondi a lato della strada comunale o provinciale. L'ultimo caso si è verificato in una stradina tra Turri e Capo Sperone nel litorale sud ovest dell'Isola. Da sempre, percorrendo la litoranea, per raggiungere le calette e piccoli arenili di quel tratto di costa, si utilizzava una stradina sterrata. La stradina, riportata anche dalla mappe, oggi non può essere più utilizzata perché qualcuno ne ha ostruito l'accesso con dei massi e cumuli di terra, con tanto di solco fatto con un aratro. Molti residenti e turisti, amanti delle scogliere e calette nascoste, hanno denunciato il fatto in Comune.
L'INTERVENTO L'amministrazione comunale, una volta venuta a conoscenza della situazione, ha interessato l'ufficio Forestale cittadino. Nello stesso tempo, su ordine del sindaco Mario Corongiu, è stato fatto eseguire un controllo da parte dei vigili urbani per constatare l'ampiezza della "operazione antispiaggetta". «Cercheremo al più presto di porre rimedio a quanto si è verificato - afferma il sindaco Mario Corongiu - è inaccettabile che mentre stiamo progettando anche gli accessi al mare con un opportuno utilizzo dei litorali, possano verificarsi simili situazioni». Non è detto poi che, fatti i debiti accertamenti, l'amministrazione possa procedere legalmente contro eventuali abusi.
«Ormai molte parti dell'isola sono interessate a queste situazioni - denuncia il presidente regionale di Italia Nostra Graziano Bullegas - così facendo, piano piano, si sta perdendo la possibilità di poter andare al mare in numerose località diventate inaccessibili. Fa bene l'amministrazione -conclude Bullegas - a voler ripristinare i diritti dei cittadini»
Unione Sarda Tito Siddi


