Sant'Antioco tagli in Comune: tre capi area anziché 13
Sant'Antioco. Il sindaco Marco Corongiu spiega la rivoluzione che sta scuotendo il palazzo municipale. Da una struttura a pettine ad una a piramidale. Tredici aree di responsabilità soppresse e sostituite da appena tre. È la riorganizzazione della macchina amministrativa del Comune di Sant'Antioco dopo la nomina, di qualche giorno fa, dei due nuovi super dirigenti.
«Una riorganizzazione che rientra fra gli obiettivi contenuti nel programma», spiega il sindaco Mario Corongiu: «Lo stesso che anche le precedenti amministrazioni avrebbero voluto attuare. Con questa operazione il Comune adegua l'organizzazione degli uffici e del personale alle mutate esigenze di gestione della complessa struttura burocratica comunale». Lo scopo dichiarato sarebbe quello di raggiungere i più alti livelli di efficacia, efficienza e quindi in una economicità dell'azione amministrativa a vantaggio e beneficio dei cittadini e degli operatori economici cittadini. Risparmi e benefici, secondo l'amministrazione in carica facilmente spiegabili.
Non più 13 capi area, a cui sono stati tagliate le indennità di responsabilità, ma solo tre. Secondo i calcoli, il risparmio sulle spese del personale si attesterebbe attorno al 13 per cento: in pratica, il bilancio vedrà impegnate per le spese del personale il 27 per cento delle risorse contro il precedente 40.
Ma il nuovo modello organizzativo si pone come obiettivo anche quello di aggredire i punti di maggiore criticità dell'attuale assetto del Comune, al fine di ricercare soluzioni organizzative e di risposte al cittadino. «Dall'apparato burocratico - prosegue Corongiu - i cittadini potranno avere risposte più celeri nei tempi stabiliti dalla legge».
Il nuovo modello organizzativo è articolato su tre grandi aggregazioni funzionali: la prima fa riferimento al segretario comunale, a cui spetterà il controllo per la fornitura di servizi interni e servizi strumentali e complementari. Per quanto riguarda le due nuove aree, l'ingegner Salvatore Cantone, ex dirigente Eaf, sarà responsabile dello Sviluppo del territorio e delle infrastrutture. Alla dottoressa Maura Podda invece, che proviene dal Comune di Olbia, spetterà il compito di dirigere l'area dei Servizi finali al cittadino.
Un cambiamento drastico che però al palazzo, come tutte le rivoluzioni, sembra essere stata accettata con qualche mugugno.
TITO SIDDI
Unione Sarda




