Fare politica è un gioco da ragazzi
l Forum dei Consigli duecento bambini da otto Comuni. Gli amministratori junior chiedono più spazio per giochi e attività ricreative. I baby rappresentanti di cinque centri ogliastrini insieme ai colleghi di Carbonia, Sant'Antioco e Sardara hanno partecipato al plenum.
I baby consiglieri della Sardegna si sono dati appuntamento a Tortolì per il secondo forum dei consigli comunali dei bambini e dei ragazzi. Ad ospitarli, la tensostruttura del teatro San Francesco, ideale agorà che ha messo a confronto gli amministratori di domani e i loro colleghi adulti. A tenere banco, il tema degli spazi e delle opportunità per il gioco, sentito dalla maggior parte dei ragazzi come una necessità, non solo per il divertimento ma anche per la loro crescita. Erano centoventi i mini consiglieri, a cui si sono aggiunti i bambini delle Elementari per una platea di oltre duecento bambini.
OTTO CONSIGLI Il forum ha riunito cinque consigli ogliastrini (Arzana, Barisardo, Girasole, Talana e Tortolì) e tre arrivati da lontano: Carbonia, Sant'Antioco e Sardara. Il baby sindaco di quest'ultimo paese, Lorenzo, 12 anni, ha raccontato la già lunga esperienza dell'organo rappresentativo dei più piccoli, nato nel 1994, il primo in Sardegna e il secondo in Italia. «Nel corso degli anni, i vari consigli sono stati protagonisti di iniziative benefiche, hanno visitato il Quirinale e avviato diversi progetti». Come i suoi colleghi, Lorenzo ha le idee chiare sull'importanza dei consigli dei bambini. Non un mero ornamento ma un importante supporto all'attività amministrativa dei grandi. Concetto ribadito dai sindaci "senior" dei comuni coinvoltI.
I DIRITTI DEI BIMBI Significativa la testimonianza di Antonella Prisco, coordinatrice del consiglio dei bambini di Roma ai tempi dell'amministrazione Veltroni. I baby consiglieri romani sono riusciti a far cambiare il regolamento di polizia municipale, che conteneva un articolo in cui si vietava il gioco nei luoghi pubblici, in contrasto con la convenzione internazionale dei diritti dei bambini; sollecitato in questo senso dai bambini, Veltroni ha avviato la trafila burocratica per cambiare il testo e, un anno dopo, lo stesso articolo parlava di "favorire il gioco nei luoghi pubblici".
Roberta Murtas ha raccontato l'esperienza delle "Olimpiadi del gioco tradizionale", un progetto del consorzio Due Giare che ha coinvolto 53 comuni isolani e circa mille bambini, con l'ausilio degli anziani. «Dopo la ricerca sul campo dei giochi di una volta organizziamo la giornata conclusiva in un centro storico riqualificato della Marmilla, dove i ragazzi, nei costumi d'epoca (primi del Novecento) mettono nell'agone quanto appreso durante la ricerca». I lavori sono stati coordinati da Maurizio Murino, responsabile dei consigli comunali dei bambini.
FRANCESCO MANCA
Unione Sarda


