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Sant'Antioco Una settimana di feste e celebrazioni

PDF  Stampa  E-mail  Venerdì 16 Aprile 2010 00:00

È arrivato il fine settimana della festa più importante per la comunità antiochense, la 545 sagra del santo patrono. Il culmine dei festeggiamenti si avrà lunedì pomeriggio con la processione solenne ma la giornata offre alcune iniziative di grande rilievo.

Alle 10, nella sala del consiglio comunale la conferenza di Marco Massa, «Nuove acquisizioni documentarie sulla festa di Sant'Antioco Martire» sui ritrovamenti nell'Archivio della Corona di Aragona a Barcellona, alle 15, tra il Golfo Palmas e il Lungomare processione a mare in onore del Santo, alle 16, nella stessa sala, la presentazione del libro di Vittorio Sgarbi sulle Meraviglie d'Italia e «Il bastone dei miracoli» di Salvatore Niffoi, alle 17,30 la premiazione dei vincitori del concorso di arte contemporanea Arciere Isola di Sant'Antioco, alle 18,15 processione de Is Coccois, con gruppi folk e suonatori di launeddas, alle 19 santa messa cantata in sardo dal Coro di Palmas Arborea e benedizione del pane, alle 21 gara poetica in sardo in Piazza De Gasperi e alle 21,30 spettacolo con i La Pola in Piazza Umberto. Alle 11 della domenica mattina sempre in sala consiliare conferimento delle benemerenze alle persone che con la loro attività hanno contribuito far conoscere la città ed il suo santo; alle 15,30 nel Lungomare Silvio Olla, corsa di pariglie provenienti da tutta la Sardegna, alle 17 varietà «Serenata Sarda» con Massimo Pitzalis in Piazza Umberto.

Lunedì alle 18 la processione solenne, alle 21 esibizione di gruppi folkloristici ed alle 22 spettacolo pirotecnico nel lungomare. La conferenza di Massa, che dirige l'Archivo storico comunale, verterà sui ritrovamenti relativi alla lite tra il vescovo di Iglesias ed il feudatario aragonese dell'isola in merito al pagamento delle decime sul vino e sul pesce venduti in occasione della festa. I fatti si svolgono nella prima metà del XIV secolo e porterebbero ad una retrodatazione della festa. Si parla di almeno 106 anni, ma forse anche di più. Il ritrovamento di questi documenti si deve ad uno scritto di Maria Mercé Costa, già direttrice dell'Archivo aragonese, che aveva pubblicato un articolo sui feudatari comparso sull'Archivio Storico Sardo del 1964 e segnalato all'amministrazione da Antonello Secci di Villaspeciosa, appassionato cultore della storia locale e fedele di Sant'Antioco.

Novità importante in questa edizione della festa è la reintroduzione della corsa di pariglie che si svolgeva nell'antichità. Per questo occorre puntare sulla ricerca di documenti d'archivio che possono trovarsi negli archivi spagnoli, sia quello della corona aragonese sia quello di Madrid, come negli archivi vaticani o in quelli dell'Ordine Mauriziano. Si pensava fino al rinvenimento dei documenti catalani che l'isola non fosse mai stata infeudata e i dati dimostrano che non è così. Sant'Antioco, medico e martire è il patrono della diocesi sulcitana. (cf)