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Sant'Antioco, culto e tradizione popolare

PDF  Stampa  E-mail  Venerdì 02 Aprile 2010 00:00

Il 10 aprile alle 10 nella sala consiliare Roberto Lai, presidente dell'associazione culturale Arciere Isola di Sant'Antioco, presenterà il libro di don Filippo Pili (nella foto) «Le Meraviglie di Sant'Antioco». La manifestazione si svolge con il patrocinio della Regione, della Provincia di Carbonia Iglesias e del Comune.

L'idea di ristampare, con una nuova veste, il volume di Pili è venuta all'associazione che intende adoperarsi per recuperare la memoria e diffondere le notizie relative al culto del Santo patrono della diocesi sulcitana. L'impianto del volume non è stato alterato. La copertina ridisegnata da Mauro di Vasta. Sono state inserite 16 tavole a colori riguardanti l'iconografia del Santo Patrono della Sardegna, curata da Walter Massidda. «Da sempre l'uomo ha avuto bisogno di credere in Dio. - dice Lai - Dio come ricerca di risposte rassicuranti, come rifugio dinanzi all'angoscia che ci tormenta. In questa dinamica si pongono i miracoli: il loro autore è Dio, perché di Lui portano la firma, anzi l'immagine; sono un segno che attraverso due itinerari della ragione, cosmologico ed antropologico, ci manifestano la presenza del Creatore.» In questo quadro si iscrive il lavoro paziente di tanti uomini che si sono adoperati nel corso del tempo per mantenere vivi il culto, i miracoli e la storia del Santo che altrimenti sarebbero andati perduti.

«Per noi antiochensi - aggiunge Lai - uno di questi miracoli è il lavoro svolto dal padre Filippo Pili, che si adoperò per mantenere vivo il ricordo ed il culto di Sant'Antioco:»à.mi par così di aver fatto opera valida dal punto di vista storico, - scrisse Padre Pili - del culto a Sant'Antioco ma anche per la conoscenza stessa di fatti, personaggi, istituzioni; conoscenza sempre utile a chi ama la propria terra e desidera immergersi in un passato che non è del tutto passato». Lai ricorda gli altri studiosi che nel corso del tempo hanno scritto sul Santo o comunque hanno lavorato per diffonderne il culto, fra questi: Francesco De Esquivel, Bernardo della Cabra, arcivescovi ed i sacerdoti Salvatore Vidal, Giorgio Aleo, Serafino Esquirro, Tommaso Napoli, Luigi Cinesu e da ultimo ma non ultimo l'attuale rettore della Basilica di Sant'Antioco, Demetrio Pinna. Padre Filippo, al secolo Glauco, Pili, nacque a Cagliari il 19 Aprile 1914, fu Superiore Provinciale dei cappuccini sardi negli anni difficili del dopoguerra. Docente emerito di sacra scrittura e lingua ebraica nella pontificia Facoltà Teologica della Sardegna; canonico del Capitolo della Cattedrale di Iglesias ed ad interim archivista dell'archivio capitolare. Fu anche valente epigrafista di iscrizioni latine e fenicie. Negli ultimi anni, si dedicò agli studi storici su Sant'Antioco e sulla diocesi di Iglesias. Morì a Cagliari il 19 Maggio del 2000. - Carlo Floris

La Nuova sardegna