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Sant'Antioco bonifiche nell area della fabbrica Baroid

PDF  Stampa  E-mail  Domenica 21 Marzo 2010 00:00

Sono cominciati i lavori di bonifica e risanamento dell'area portuale occupata dal ex stabilimento della Baroid, Per ora si tratta solamente della rimozione delle coperture in amianto, Un lavoro appaltato a 90 mila euro che sono parte del finanziamento totale, legato ai fondi per l'Area di Crisi ad Alto rischio Ambientale.

«Avevamo ottenuto come Comune - dice l'assessore all'ambiente Massimo Melis - circa 1 milione e 300 mila euro oltre 15 anni fa. Purtroppo nessuna amministrazione aveva mai dato corso ai lavori con il duplice problema di conservare una potenziale fonte di inquinamento e di rinunciare a sfruttare una grande porzione di terreno in area portuale che poteva essere a disposizione della comunità». Melis spiega che dopo questi lavori, legati anche all'intervento della Capitaneria di porto che chiedeva fosse messa in sicurezza la struttura, bisognerà analizzare i terreni per capire che tipo di inquinanti vi si trovino e solo dopo la Asl indicherà con quali modalità possono essere eseguiti gli interventi successivi. Un aspetto importante è che i macchinari del vecchio stabilimento, dopo essere stati analizzati dai tecnici del Parco Geominerario sono stati ritenuti idonei per far parte di un museo della storia industriale del territorio. «È un'area di circa 10 mila metri quadrati - continua Melis - che potremmo anche sfruttare dal punto di vista turistico e commerciale. Ma è presto per queste considerazioni. Ora l'importante è chiudere con il risanamento». La ex Baroid è solo uno degli altri siti industriali del territorio che ha chiuso negli anni '80 e produceva barite e bentonite. In un primo tempo si era pensato di sfruttare l'area per un mercato coperto della pesca poi l'idea, visti anche i tempi lunghi della bonifica era slittata.(c.f.)

La Nuova Sardegna