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Sant'Antioco Aeroporto di terzo livello: i pro e i contro

PDF  Stampa  E-mail  Lunedì 08 Marzo 2010 11:43

«L'aeroporto di terzo livello - ha detto un pilota ingegnere aeronautico al termine del dibattito al convegno organizzato dal presidente del consiglio comunale Marco Fontana - si scontra con l'aeroporto di Elmas, con le difficoltà che altri aeroporti isolani stanno mostrando in questo momento, forse è il caso di pensare ad un altro tipo di struttura».

Al convegno hanno partecipato i sindaci di Sant'Antioco, Mario Corongiu e di Calasetta, Antonio Vigo, il vicesindaco di San Giovanni Suergiu, Franco Matteu, gli ex assessori provinciali Erminio Meloni e Guido Vacca e altri consiglieri comunali della provincia. «I dati mostrano che abbiamo 5600 posti letto - ha sostenuto Fontana nella relazione introduttiva - e che i turisti stentano ad arrivare nel nostro territorio, per questo la soluzione può essere quella della costruzione di un aeroporto di terzo livello». Per il sindaco Corongiu l'importante è che ogni iniziativa sia programmata e che i comuni che compongono la provincia non agiscano ognuno per proprio conto.

Il sindaco ha fatto l'esempio della trasformazione della SS. 126 in una strada urbana per soddisfare le esigenze di San Giovanni Suergiu e di Carbonia, con i problemi per tutti gli altri e della costruzione di due centri intermodali nei due capoluoghi invece di uno solo nel comune che è il vero nodo delle comunicazioni, Villamassargia. «Abbiamo gli imprenditori - ha aggiunto Erminio Meloni - pronti ad investire per una pista di 1800 metri, una scuola di volo per piloti di jet, un parco acquatico, un hotel, campo da golf, diverse villette, un progetto che potrebbe essere realizzato, senza soldi pubblici in località Maquarba. Ci mancano solo le autorizzazioni». Antonio Vigo invece ha messo l'accento sul project financing, sulla necessità per le amministrazioni di cercare imprenditori disposti a scommettere e ad investire insieme alle amministrazioni per la realizzazione di progetti come quello relativo al sistema costituito dai porti di Sant'Antioco e Calasetta connessi attraverso il canale e con settori dedicati alla pesca, al turismo.

Adriano Aversano ha richiamato l'attenzione su una sua vecchia idea, il ponte a Punt'e Trettu. «È inutile che si parli di agire insieme - ha chiarito Franco Matteu - se poi ci rimangiamo le decisioni comuni come quella sul tracciato del Galsi per il quale ora Sant'Antioco e Portoscuso muovono contestazioni». Tra il pubblico sono state raccolte altre opinioni: «Credo che non si possa trattare di trasporti - ha commentato Gianni Mulas, ex consigliere ed amministratore della compagnia portuale - senza affrontare i problemi all'interno di un piano complessivo, tutte le modalità di trasporto sono connesse tra loro e tutto deve tenersi».

C.F.

Fonte: la Nuova Sardegna