Sant'Antioco: «Ridateci i soldi della “Maratonarte” scippati e spesi per il G8»
«Dateci i soldi di "Maratonarte" scippati per il G8». È il senso della lettera che il sindaco di Sant'Antioco Mario Corongiu ha inviato al ministro dei Beni culturali Sandro Bondi e al senatore Francesco Rutelli, a suo tempo ministro e ideatore del non stop televisivo di raccolta fondi in favore delle opere d'arte nazionali da salvaguardare.
Il primo cittadino si riferisce al 420 mila euro destinati a Sant'Antioco dai fondi della raccolta nazionale per il salvataggio di sette emergenze culturali nazionali. Tra questi era compreso anche il consolidamento di due ipogei della necropoli isolana. Soldi che invece di arrivare in laguna presero la strada per La Maddalena e che non si sa dove siano finiti.
«Abbiamo l'improrogabile necessità di provvedere al consolidamento degli ipogei», scrive il sindaco: «I 420 mila euro raccolti a suo tempo attraverso "Maratonarte" sono indispensabili». Per Corongiu lo "scippo" dei soldi ha «vanificato lo sforzo dei cittadini per sostenere la fruizione dei siti archeologici del nostro Comune».
Delusione e rammarico, nella lettera del primo cittadino, ma anche la speranza che il Ministero possa fare un passo indietro e arrivare a restituire quei fondi nel più breve tempo possibile.
Tutto era iniziato dalla paura da parte degli archeologi che la necropoli fenicio punica di Sulky, dopo essere stata scavata, potesse andare in rovina se non protetta dagli agenti atmosferici. L'allarme lanciato tempo fa dalla Soprintendenza archeologica aveva portato il Ministero a inserire i siti archeologici di Sant'Antioco tra quelli da proteggere con l'iniziativa di "Maratonarte".
In attesa di un atto di giustizia nei confronti della cultura di Sant'Antioco da parte del ministero dei Beni culturali, resta l'allarme: l'azione degli agenti atmosferici rischia di compromettere l'esistenza stessa degli ipogei. Di fronte a questa situazione, negli ambienti della Soprintendenza archeologica è stata avanzata l'ipotesi di ricoprire quanto sinora portato alla luce per salvaguardare l'esistenza stessa della necropoli. «Purtroppo - conclude il sindaco- se il Ministero non erogherà quei fondi rischiamo di perdere un patrimonio culturale di notevole importanza per il mondo intero».
TITO SIDDI
Unione Sarda




