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Sant'Antioco: Bilancio in discesa

PDF  Stampa  E-mail  Sabato 27 Marzo 2010 00:00

Con il colpo di teatro del rientro delle dimissioni del capogruppo l'approvazione del bilancio di previsione non era assolutamente in discussione e così l'amministrazione guidata da Mario Corongiu ha potuto superare quello che sembrava il passaggio tra Scilla e Cariddi.

Le premesse, date le dimissioni di Gianni Cammilleri, erano di tutt'altro tipo ma il sindaco era tranquillo, il ritiro delle dimissioni era già stato protocollato, con grande discrezione, e la maggioranza poteva navigare serena. Il clima comunque non avrebbe subito particolari alterazioni visto il pronunciamento favorevole già in commissione bilancio di Salvatore Massa, ieri assente. Anche l'altro rappresentante eletto con la lista "Sant'Antioco Nostra", Piergiorgio Testa ha votato a favore. «Quello presentato mi pare un bilancio rigido - ha aggiunto Lucia Pittau dell'Udc, ex vicesindaco che ha votato contro - si avverte un declino funzionale dell'ente e la mancanza di una impostazione politica».

Il suo collega Esu si è astenuto. Il gruppo Città Nuova ha votato contro. «Sono aumentate le spese per il personale - ha sostenuto Gianni Locci - su 22 milioni di bilancio 15 sono per la spesa corrente e 7 per gli investimenti». Nella replica il sindaco ha fatto riferimento ai dati che ha raffrontato agli anni precedenti dal 1999 fino al triennio, dal 2008 ad oggi in cui amministra. «Siamo al minimo storico - ha concluso Corongiu - con le spese per il personale che toccano poco meno del 24 per cento contro il 40 per cento della Giunta Locci. Abbiamo portato il bilancio delle spese nei servizi sociali, con l'assessore Cossu che con Locci e Baghino gestiva il settore da 1,5 milioni di euro agli attuali 5 milioni e passa. La verità è che le nostre spese sono aumentate perché è aumentato il tasso di servizi al cittadino passati dal 30 al 51 per cento».(cf)

Fonte: la Nuova Sardegna