Sant'Antioco: «Troppi ritardi per il porto»
È risoluto il sindaco sui lavori di escavo del porto «Lo sviluppo del paese - dice Mario Corongiu - passa anche attraverso l’utilizzo del porto. Perciò occorre trovare una soluzione per il problema delle sabbie provenienti dall’escavo dei fondali. Chiedo alla Regione di risolvere con urgenza questo problema, ne ha bisogno la comunità e tutto il territorio.
Stiamo lavorando per tamponare e speriamo risolvere l’ennesima crisi delle nostre industrie. E’ bene che lavoriamo con maggior premura e attenzione per il futuro, per offrire soluzioni ai nostri giovani. Rimanere fermi è un delitto» Sono quasi due legislature che il problema dell’escavo dei fondali del porto rimane al palo, ci sono i soldi, non c’è un luogo in cui stipare le sabbie inquinate da idrocarburi e metalli pesanti che si trovano sui fondali. Intanto sono stati avviati i lavori per la realizzazione di un nuovo Piano Regolatore del Porto, 15 mila euro li mette il comune, 35mila euro la Regione che ha disposto il finanziamento ed ha anche consentito all’amministrazione di gestire il lavoro, 4 anni più uno di commissario ed i quasi tre anni di amministrazione guidata da Corongiu non sono stati sufficienti, con diverse amministrazioni regionali, per trovare una soluzione. «Nel frattempo - prosegue Corongiu - hanno presentato proposte diversi imprenditori nei settori legati alla nautica: cantieri, bacini di carenaggio, riparazioni, porticciolo turistico, porto pescatori, servizi a terra ed hotel.
Tutto questo rischia di rimanere sulla carta perché i tempi si allungano all’infinito. Nel frattempo i nostri giovani vanno via e le altre attività economiche non riescono ad assorbire la disoccupazione che è a livelli preoccupanti. Chiedo che siano date risposte. Credo che la nautica da diporto possa essere una soluzione a differenti esigenze, per i progetti presentati abbiamo considerato mille posti di lavoro. Il tempo a disposizione però non è infinito e il territorio necessita di risposte»
Le risorse disponibili non consentono il conferimento a discarica delle sabbie. Gli otto anni che già sono passati sono trascorsi finora inutilmente. Insieme al porto vi sono le aree ex Sardamag per le quali la Progemisa dovrebbe consegnare nei prossimi giorni il piano di caratterizzazione e le aree ex Palmas Cave. Un progetto che può significare tanto lavoro e ripresa economica. -
Carlo Floris
Fonte: la Nuova Sardegna




