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Sant'Antioco: I pescatori: sì all'Area marina protetta

PDF  Stampa  E-mail  Martedì 09 Febbraio 2010 18:00

Lasvolta durante un'assemblea. Crastus: «Chiediamo garanzie precise». Via libera al progetto della grande riserva attorno all'isola.
L'Area marina protetta attorno all'isola di Sant'Antioco ha ottenuto il via libera anche dei pescatori che fino ad ora l'avevano bloccata.

All'inizio era stata una valanga di no. In prima fila i pescatori seguiti dai diportisti. Adesso, invece, l'area marina protetta a Sant'Antioco ha incassato il benestare. A dire sì questa volta sono anche i pescatori. E illoro assenso fa compiere un passo avanti decisivo verso la creazione della grande riserva marina attorno all'isola. Il Consiglio comunale aveva già espresso la volontà di dare vita all'area marina protetta, ma aveva incontrato la resistenza dei pescatori. Ma nei giorni scorsi sono cadute le pregiudiziali espresse dalla categoria dei lavoratori del mare.

I PESCATORI «È sicuramente una cosa che si può fare e che porterebbe giovamento a tutti - spiega Gianni Crastus, rappresentante sindacale dei pescatori - ma a patto che ci siano delle regole precise di garanzia». «Al momento - continua Crastus - stiamo compiendo una valutazione dell'esperienza di altre aree marine protette per valutare ciò che di positivo hanno portato le altre realtà sarde che abbiamo avuto modo di visitare».

La nuova linea dei pescatori a proposito di area marina protetta è emersa sabato scorso in occasione di una riunione nell'aula consiliare. Convocata dal presidente del Consiglio comunale Marco Fontana ha visto la presenza di pescatori, presidenti di cooperative, assessori e consiglieri comunali sia di maggioranza che di opposizione.
IL DIBATTITO «Un incontro che è servito a discutere - ha spiegato marco Fontana - delle altre esperienze realizzate nell'Isola». Il punto su cui si sono trovati tutti d'accordo, prima di procedere ulteriormente, è stato quello di stabilire delle regole che diano solide garanzie a tutti. «Abbiamo concordato di sottoscrivere un regolamento di gestione - afferma Marco Fontana- in cui sia garantita la tutela dell'ambiente ma anche la salvaguardia dell'attività di pesca che è un settore trainante dell'economia cittadina».

Così, dopo anni, si spiana la strada per la realizzazione di un progetto che potrebbe dare impulso all'economia di Sant'Antioco. Le principali remore che avevano bloccato l'area marina erano state le regole troppo rigide ipotizzate per del parco e le ventilate limitazioni che l'area marina avrebbe imposto. Si sarebbe estesa per miglia davanti alle coste Sud-ovest di Sant'Antioco comprese le isolette del Toro e della Vacca. Nel tratto di mare dell'area marina protetta non si sarebbe potuto più andare in barca per diletto se non a pagamento. Ci sarebbe stata una zona di interdizione completa a tutte le attività di pesca per il ripopolamento ittico.

I VINCOLI Condizioni inaccettabili per i pescatori che avevano ritenuto di non poter più esercitare la pesca. In un golfo sempre più ristretto a causa di divieti e prescrizioni varie (servitù militari in prima fila), ulteriori limitazioni erano state giudicate improponibili. Così da parte dei diportisti e dei pescatori si era levato un coro di no che aveva congelato il progetto. Ora, grazie alla commissione consiliare nominata per smussare le divergenze e far opera di convincimento, l'area marina protetta sta diventando un progetto molto sentito ed apprezzato. Il disegno che potrebbe dare a Sant'Antioco nuove opportunità turistiche, economiche e di lavoro, dopo una prima diffusa opposizione, è dunque ripartito di slancio. Ad avere rilanciato l'area marina priotestta è stato il Consiglio a novembre con una delibera che riavvia va l'iter e dava mandato alla commissione consiliare di ricercare il consenso dei cittadini e degli operatori di tutte le attività che vivono sul e del mare.
TITO SIDDI