Sant'Antioco basta reflui in mare con il nuovo depuratore
Un progetto da sei milioni di euro. Con sei milioni di euro sarà possibile potenziare e adeguare il depuratore di Sant'Antioco evitando, così, che i reflui mal depurati continuino a essere scaricati nel made davanti a Is Pruinis. Il finanziamento per potenziare il depuratore era stato concesso al Comune nel 2004 dall'Autorità d'ambito.
Ma l'amministrazione comunale allora in carica aveva girato i sei milioni ad Abbanoa con la richiesta che fosse mantenuto l'impegno di progettare l'opera e appaltarla. Un'operazione inevitabile dopo nanscita del gestore unico per le acque che ha avocato per legge tutte le pratiche e i progetti in itinere. Da quel momento, però, del finanziamento si erano perse le tracce mentre il depuratore ha continuato a funzionare con i problemi di sempre, primo fra tutti quello di essere sottodimensionato.
La struttura infatti può servire a depurare le acque nere di una comunità di poco più di cinquemila persone, neppure la metà degli abitanti effettivi di Sant'Antioco. Senza considerare che d'estate la popolazione raddoppia e raddoppiamo anche i problemi. L'amministrazione ha chiesto più volte ad Abbanoa di dare corso ai lavori del depuratore per risolvere una volta per tutte il problema. Recentemente è arrivato il disco verde. «Dopo una conferenza di servizi convocata tra le parti interessate - spiega l'assessore comunale all'ambiente Massimo Melis - Abbanoa ha fatto sapere di avere ultimato il progetto la cui esecuzione verrà appaltata a breve».
Il potenziamento del depuratore si è reso ancor più necessario da quando anche il sistema fognario della località di Maladroxia è entrato in funzione. Il progetto prevede la rimodulazione delle vasche. Le acque depurate, poi, non saranno fatte defluire in mare ma accumulate in vasche e utilizzate per irrigare il verde pubblico o per il servizio antincendi.
TITO SIDDI
Unione Sarda


