Demanio, sconto sui debiti
Trovato l'accordo tra amministratori e Agenzia. Il Comune dovrà pagare 440 mila euro a rate
U no "sconto" del cinquanta. È quanto è riuscito a strappare il comune di Sant'Antioco dall'Agenzia del Demanio sul debito pregresso per diverse concessioni non pagate.
Non 885 mila euro più interessi, la cifra richiesta in un primo momento, ma la metà. «Abbiamo intrapreso una trattativa chiedendo ed ottenendo - spiega il sindaco Mario Corongiu - solo il pagamento degli ultimi cinque anni». L'agenzia del Demanio chiedeva il pagamento per occupazione abusiva di aree demaniali e relativi canoni maggiorati ed interessi per i mancati versamenti risalenti al 1997. La lettera di addebito aveva messo in subbuglio l'amministrazione comunale in quanto la richiesta non lasciava scampo: pagamento entro trenta giorni o riscossione coattiva del credito maggiorato di rivalutazione, interessi legali oltre le ulteriori spese legate al procedimento burocratico. Il Comune ha avviato un'indagine interna per verificare tutti i pagamenti pregressi e valutare, se ci fosse stata la possibilità di contattare il Demanio per trovare soluzioni idonee per regolarizzare quanto dovuto. Sei i comparti incriminati: l'impianto sportivo polivalente dotato di tribune con campo da calcetto, campi da tennis, parco giochi per bambini e spogliatoi uffici e servizi; il campo sportivo in terra battuta, palasport e l'adiacente struttura in cemento; campi da bocce e persino il monumento ai caduti della marina. Infine un'area vastissima nel Lungomare Silvio Olla. La Giunta comunale ha così contattato gli uffici dell'Assessorato Regionale al patrimonio, dove nel frattempo sono transitati i vari beni demaniali esistenti in Sardegna, avviando una trattativa andata a buon fine che ha portato a dimezzare e rateizzare il debito. Operazione che, approdata poi in Consiglio comunale, è stata approvata dalla maggioranza che ha dato così l'assenso al pagamento rateale ed al piano di ammortamento finanziario che avverrà in sei anni con un versamento annuale di circa 50 mila euro ricavato da un risparmio ottenuto dalla chiusura dei piccoli mutui assunti dal Comune negli anni passati.
TITO SIDDI
Unione Sarda


