Sant Antioco, i nuraghi da scoprire
«Credo che il complesso nuragico di Corongiu Murvonis - dice Marco Massa, responsabile dell'archivio storico comunale e cultore dell'archeologia di epoca nuragica e prenuragica - sia forse ancora più importante di quello di Grutt'e Acqua.
Vi si possono scorgere diversi strati di insediamento anche vicini o anteriori al secondo millennio aC, diverse capanne, oltre al nuraghe principale, una fonte sacra ed un sistema di canalizzazione molto antico. Certo sarebbe opportuno, ora ad esempio che si sono stretti i rapporti con il museo di Cleveland, valutare se sia possibile una campagna di studi per l'immenso patrimonio archeologico del periodo nuragico e antecedente, che si trova sull'isola e nei dintorni».
Il nuraghe di Corongiu Murvonis si trova a una decina di chilometri dal centro abitato. Circa venti minuti in auto, una parte della strada è sterrata. Sorge su una collinetta contornata da diverse cascate di massi anche molto grandi. E nella zona vicina al nuraghe diverse altre costruzioni. Se si raggiunge, con qualche fatica e grande attenzione per i minori, l'escursione è sconsigliata per i bambini più piccoli, si può ammirare, dall'alto del nuraghe un panorama che spazia dal Golfo di Palmas, attraverso il quale si scorge la punta di Cala Piombo, all'Isola del Toro, alla insenatura di Cala Sapone e poi a Nord l'isola di Carloforte, l'abitato di Calasetta e Portoscuso. Una posizione di controllo di una vasta area. Il nuraghe è in comunicazione visiva con almeno altri 4 nuraghi.
L'isola di Sant'Antioco doveva essere molto intensamente abitata nel periodo di costruzione del nuraghe del momento che sono diversi i complessi simili nel territorio,.(c.f.)
La Nuova Sardegna


