«Il gasdotto Galsi è tutto da rivedere»
Il sindaco Mario Corongiu, è contrario alla realizzazione del metanodotto così come previsto finora.
Il primo cittadino di Sant'Antioco si è stancato per «la lunga attesa determinata dal Galsi alle numerose domande che erano state avanzate per chiedere chiarimenti in merito al progetto che prevede la realizzazione di un gasdotto proveniente dall'Algeria e che, per ora solo sulla carta, attraversa per un lungo tratto il Golfo di Palmas». «E' un chiaro principio di salvaguardia ambientale - ha precisato il sindaco di Sant'Antioco - che mi vede condividere pienamente la posizione espressa dalle associazioni ambientaliste Amici della Terra e Gruppo di intervento giuridico. In primo piano c'è la salvaguardia della poseidonia, di cui è ricco il golfo di Palmas. Qualsiasi intervento andrebbe infatti ad agire pesantemente sullo stato di salute del nostro mare e la nostra posizione è ulteriormente rafforzata dall'indifferenza dimostrata dal Galsi alla richiesta della documentazione progettuale del metanodotto. Richiesta presentata anche a seguito dei chiarimenti presentati dal Consiglio comunale di Sant'Antioco». A Sant'Antioco si teme che le limitazioni che potrebbero derivare dalla realizzazione del metanodotto possano compromettere anche il settore turistico e quello della pesca. «Sarebbe un prezzo troppo alto da pagare - ha aggiunto il sindaco Corongiu - e il lungo silenzio del Galsi incrementa le nostre perplessità». Nei giorni scorsi gli ambientalisti avevano espresso soddisfazione per quello che definiscono: «Un primo importante risultato» in direzione della salvaguardia del Golfo di Palmas. «I ricorsi inoltrati dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico (esposto del 28 agosto 2009 ed esposto del 22 novembre 2009) - si legge in unota - grazie al prezioso e competente lavoro di Giuseppe Floris e al sostegno di oltre 160 ornitologi, naturalisti, appassionati di avifauna, docenti e ricercatori universitari, fotografi e disegnatori naturalistici, esperti di zone umide, al Ministro dell'ambiente, all'Assessore regionale della difesa dell'ambiente ed alla Commissione europea per salvaguardare le Saline di Sant'Antioco, gravemente minacciate dal progetto del gasdotto Algeria-Sardegna-Toscana hanno contribuito ad un primo, importante, risultato: il ministero dell'ambiente ha chiesto (2 novembre 2009) una lunga "serie di integrazioni relative ad aspetti programmatici, progettuali ed ambientali" che hanno comportato un nuovo avvìo del procedimento di valutazione di impatto ambientale Via». - Carlo Floris


