Ex Sardamag, quarto tentativo
A giorni dovrà essere bandito nuovamente il bando per le aree ex Sardamag ed ex Palmas Cave che sono andati deserti per tre volte. Sette ettari per l'area dell'ex stabilimento di magnesio e circa 240 per le aree pertinenza della cava di Su Monti e Su Sennori.
Una offesa al paesaggio che meriterebbe un vero piano di risanamento e che non può rimanere ancora a lungo nello stato in cui si trova adesso. «Nelle diverse riunioni che abbiamo avuto con i funzionari dell'Assessorato Regionale all'Industria - dice il sindaco Mario Corongiu - abbiamo chiesto che i due bandi vengano resi appetibili. Non so se la soluzione migliore sia quella di dotarli di maggiori volumetrie, circa sessantamila per Palmas Cave e circa ventiquattromila per Sardamag, attualmente, quello che so di sicuro è che, così come sono stati banditi finora non hanno riscosso successo tra gli imprenditori, occorre allora fare qualcosa perché divengano appetibili e perché qualcuno decida di investire in quelle zone. Di una cosa siamo sicuri che sono entrambe zone molto importanti per lo sviluppo della nostra città e del nostro territorio». Nella zona ex Sardamag, che si trova all'interno dell'area portuale, dovrebbe essere realizzato un porto per imbarcazioni da diporto di stazza rilevante e per le imbarcazioni a vela che non riescono a passare sotto l'attuale ponte. Oggi in realtà basta superare i sette metri di lunghezza per essere bloccati al di qua del ponte. E proprio un porticciolo turistico meglio attrezzato ed in grado di ospitare le imbarcazioni più lunghe, con relativa area a terra per servizi, albergo e sale congressi sembrava essere la destinazione ma nessuno si è mostrato interessato. La comunità ha fretta perché i giovani continuano ad emigrare e nei dintorni non sembrano essere molte le occasioni per creare o trovare lavoro in una provincia devastata dalla crisi. - Carlo Floris
La Nuova Sardegna


