Il punto sulla civiltà fenicia
L'occasione per dare l'annuncio era molto ghiotta e Piero Bartoloni, direttore del museo archeologico comunale "Ferruccio Barreca" l'ha utilizzata: il congresso internazionale degli studiosi delle civiltà fenicia e punica del 2013 si terrà in Sardegna.
«Questa manifestazione fu ideata - dice Bartoloni - dal grande maestro Sabatino Moscati nel 1975 ed il primo congresso si tenne a Roma nel 1979, poi ci fu un intervallo lungo e nel 1987 il secondo fu ospitato ancora dalla capitale italiana, per poi spostarsi a cadenza quadriennale in Tunisia, Spagna, a Cadice, Palermo, Lisbona e l'ultimo, quello del 2009 un mese fa a Tunisi. Faccio parte del comitato scientifico che organizza la manifestazione e ovviamente è stato relativamente facile proporre la Sardegna come il prossimo luogo ove organizzare la manifestazione. Abbiamo come Università di Sassari una discreta esperienza nella organizzazione di convegni, ogni due anni teniamo il congresso sull'Africa Romana e quindi anche grazie alla nostra esperienza e al fatto che l'ultimo congresso si è svolto in territorio africano che è stato possibile far passare la mia proposta all'unanimità. Tengo a far rimarcare che si tratta del più importante congresso scientifico internazionale, nell'ambito della cultura umanistica, che si sia mai tenuto in Sardegna». Normalmente una edizione del congresso si svolge nel Sud del Mediterraneo ed una nel Nord alternativamente e così la prossima volta toccherà alla Sardegna visto che Bartoloni è l'organizzatore della manifestazione. «Ho in mente un congresso itinerante della durata di cinque giorni più due. Le cinque giornate tra Sassari, Oristano e Cagliari e gli ultimi due giorni nel Sulcis per conoscere il particolare patrimonio archeologico e culturale della provincia, penso al tempio di Antas, a Monte Sirai e naturalmente alla necropoli ed al museo di Sant'Antioco. Si tratta di mettere insieme circa 350 studiosi in tre sessioni». - Carlo Floris


