Visita di studio all area marina protetta di Tavolara
Con la visita all’Area marina protetta dell’Isola di Tavolara si è concluso il tour della commissione comunale incaricata di seguire la questione. «Con la delegazione dei pescatori - dice il presidente del consiglio comunale Marco Fontana - abbiamo verificato come lavorano e come è cambiata l’attività nelle altre aree marine protette della Sardegna.
Le notizie che abbiamo raccolto fin qui sono tutte molto positive. È ovvio che alcuni lavori devono essere fatti in modo differente, ed il risultato più immediato è che le presenze turistiche crescono in maniera notevole. Prendendo esempio dall’ultima visita, a Tavolara sono stati predisposti 27 centri di immersione e solo nell’ultimo anno, grazie alla presenza di una ricca fauna ittica ed alla meravigliosa flora dei fondali si sono avute oltre 22 mila immersioni, un dato che mi pare rilevante e che è indicatore di cosa può succedere. Certo lì siamo vicini alla Costa Smeralda, con tutto quel che questo significa in termini di presenze turistiche generali però mi pare che si aprano prospettive interessanti. Ora dovremo fare la sintesi con i pescatori e poi predisporre la bozza che sarà portata alla discussione del Consiglio Comunale». Dunque le visite sono andate bene e l’idea è che le prospettive siano interessanti. Meno entusiasmo si sente nelle parole di Enrico Marangoni, segretario dell’Associazione Armatori della Piccola Pesca. «Stiamo valutando con grande attenzione - dice Marangoni - ma è chiaro che le norme nazionali che regolano queste zone sono abbastanza rigide. Occorrerà valutare se e in che modo si possa prevedere la convivenza delle diverse attività al loro interno. Credo che sarebbe opportuno, come si è fatto ad esempio a Teulada e Sant’Anna Arresi, coinvolgere i pescatori anche nella gestione». L’ostacolo più grande, quello che aveva fatto desistere dalla realizzazione dell’Amp l’amministrazione guidata da Eusebio Baghino, era venuto proprio dai pescatori. Ora dovranno procedere tutti insieme e non è detto lo facciano appassionatamente. Comunque tutti gli attori coinvolti nella istituzione dell’Amp ora sono stati interessati, bisognerebbe passare dagli studi alla realizzazione. -
Carlo Floris
Fonte: La Nuova Sardegna


