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Lutto per la morte dello scultore Gianni Salidu

PDF  Stampa  E-mail  Mercoledì 25 Novembre 2009 00:39

Ieri notte, dopo una lunga lotta contro la malattia che lo aveva colpito, è morto Gianni Salidu, 68 anni, scultore, sposato, padre di due figli.  «L’arte è il linguaggio - come aveva dichiarato in una intervista - che mi consente di esprimere tutto ciò che non si può trasmettere con le parole».

Questa frase, insieme ad una sua foto era presente da ieri mattina nel sito dell’amministrazione comunale che in questo modo ha voluto significare l’importanza di questo artista per la comunità. Gianni aveva scolpito la sirena che era stata depositata in una grotta sottomarina nei pressi dell’isolotto della Vacca in memoria di tutti i caduti del mare dove ogni anno ad agosto si svolge la cerimonia “Sant’Antioco abbraccia il mare”. Aveva cominciato scolpendo il legno, soprattutto il profumatissimo ginepro ma anche olivo, olivastro e pero, e poi era passato alla pietra dalla quale estraeva le figure che il blocco gli ispirava. Lavorava granito, trachite ma anche pietre più particolari come l’onice e persino la malachite azzurra. Una persona semplice schiva di parole, sopratutto in merito ai suoi lavori, aiutato ed incoraggiato sempre nella sua attività dalla moglie, Pinella, bravissima tessitrice.  Fra gli ultimi suoi lavori il presepe esposto all’Orto Botanico di Cagliari e prima quello esposto alle grotte di Is Zuddas a Santadi ed il presepe che aveva abbellito una de Is Gruttas proprio nel natale scorso.(c.f.)

Fonte: La Nuova Sardegna