La capitale del vino più pregiato
Si apre questa sera alle 17 nell’aula consiliare il convegno su “La vite fra tradizioni locali e percorsi comuni nelle isole del Mediterraneo” organizzato dall’amministrazione comunale Ai lavori parteciperà l’assessore regionale all’Agricoltura Andrea Prato. Fra i relatori, Piero Bartoloni, ordinario di archeologia fenicio punica a Sassari, che interverrà sul “Consumo del vino nell’antichità”.
A seguire Rita Mulas, direttore del Montecarlo Wine Festival, su “Certificazione del piede franco, vino e viticoltura nelle isole minori” quindi Paolo Balia, presidente del consorzio di tutela del Carignano del Sulcis su “Viticoltura a Sant’Antioco, la sua importanza dal punto di vista economico ed infine Dino Dini, enologo della cantina Sardus Pater, su” “influenza del terreno sabbioso sulle caratteristiche organolettiche del Carignano del Sulcis”. A seguire gli interventi di sindaci e produttori Al centro del convegno il Carignano, con un occhio di riguardo alla viticoltura in generale nelle piccole isole. Luoghi in genere per una viticoltura estrema, viste le terre, si pensi alle sabbie a Sant’Antioco ma anche alle zone vulcaniche di Pantelleria o alle terrazze dell’isola d’Elba e alle altre piccole isole italiane e del Mediterraneo dove la viticoltura è un’arte, l’espressione di una cultura antichissima, fortemente radicata nel territorio, forte di conoscenze spesso trascurate o ignorate dalla cultura accademica. Per l’isola sulcitana il convegno può essere l’occasione di definire un percorso per il reimpianto del carignano nei terreni sabbiosi che vanno da Spiaggia Grande, nel comune di Calasetta, fino a Sant’Antioco, con la richiesta di una particolare tutela per una coltura che è significativa per la manutenzione del paesaggio.(cf)
La Nuova Sardegna


