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Marevivo, tornano gli studenti sentinella del mare

PDF  Stampa  E-mail  Martedì 21 Febbraio 2012 00:00

Per la tersza edizione coinvolte Capri, l'isola di Ponza e quella di Sant'Antioco.Anche quest'anno tornano i «Delfini Guardiani» di Marevivo alla conquista di Capri ma anchedell'isola di Ponza nel Lazio e di quella di Sant'Antioco in Sardegna. L'innovativo percorso di educazione ambientale - studiato dall'associazione ambientalista pertrasformare i ragazzi delle isole minori e dei comuni costieri in vere e proprie sentinelle della salvaguardia del proprio territorio - quest'anno coinvolgerà oltre 350 studenti delle scuoleprimarie e secondarie delle tre straordinarie perle del Mediterraneo.

Ogni mese, sotto la guida di esperti Marevivo, i giovani partiranno alla scoperta dei molteplici tesori, dalle ricchezze naturalistiche a quelle storico-archeologiche, che Capri,Ponza e Sant'Antioco racchiudono e saranno impegnati in escursioni sulle spiagge, in incontri con pescatori e artigiani locali, nella conoscenza diretta dell'ambiente marino,attraverso l'attività di sea-watching. Avranno anche la possibilità di avvicinarsi a sport come la subacquea, la vela e l'arrampicata.

Al termine del percorso didattico, i ragazziriceveranno il distintivo di "guardiani dell'isola", che darà loro il diritto di presentarsi, senza accompagnatori adulti, alla Capitaneria di Porto o ai Comuni per segnalare eventualiproblemi di carattere ambientale. Mentre a Capri, durante la prima escursione al Faro di Punta Carena, i ragazzi hanno già trovato un mucchio di rifiuti abbandonati estenderanno una piccola relazione, anche fotografica, per il Comune, a Ponza le scuole sono impegnate in un incontro ufficiale con la Guardia Costiera sul tema delle regoledella sicurezza in mare. A Sant'Antioco, invece, fervono i preparativi per iniziare le attività ai primi di marzo.

La scelta di "insegnare il territorio", dall'archeologia al mare alla tutela dell'ambiente in generale,è volta a sollecitare il senso civico e di appartenenza delle nuovegenerazioni: solo una coscienza diffusa, che parta dai più giovani, può provocare un cambiamento di rotta, indispensabile per proteggere un territorio tanto prezioso e fragilecome le piccole isole del nostro Paese.

Fonte: La Stampa