Sant'Antioco boe luminose nel canale
Il canale navigabile della laguna di Sant'Antioco sarà dotato di adeguati segnali e riaperto al transito delle barche da pesca e da diporto. A partire dall'imboccatura dell'istmo e sino oltre Stagno Cirdu saranno sistemate sessanta boe luminose per segnalare i bordi della via d'acqua che consente di navigare in sicurezza tra i bassi fondali della laguna. Venerdì scorso la Capitaneria di porto di Cagliari ha messo a disposizione del Comune di Sant'Antioco il tratto di laguna dove dovranno essere posizionati i gavitelli luminosi.
Prenderà così corpo il progetto per il quale il Comune ha stanziato 57 mila euro.
«La consegna al Comune degli specchi acquei della laguna - spiega l'assessore ai lavori pubblici Antonio Pittau - ci consente di chiudere un lungo iter burocratico e di dà la possibilità di bandire finalmente la gara di appalto». Ancorati al fondale con un sistema di catenarie saranno sessanta i punti luminosi che guideranno le imbarcazioni attraverso la laguna.
I segnali che delimiteranno il canale navigabile dovrebbero consentire di dare un impulso notevole al turismo nautico. Il porticciolo turistico di Sant'Antioco, infatti, è quasi totalmente precluso alle barche a vela e a quelle a motore di una certa stazza proprio per il fatto che il canale che attraversa la laguna e consente l'accesso dalla parte di Calasetta è segnalato in maniera molto precaria, rendendo molto difficile e pericolosa la navigazione. L'alternativa è la circumnavigazione dell'isola di Sant'Antioco con un prolungamento della rotta di ben venti miglia. Il canale navigabile della laguna di Sant'Antioco risale i primi del 900 e non è stata mai eseguita manutenzione.
Tito Siddi
Unione Sarda


