Aumentano i presìdi nelle aule consiliari del Sulcis
Questa volta la gente fa sul serio, i presìdi, le riunioni straordinarie dei Consigli comunali, le manifestazioni e le iniziative di protesta continueranno finché non arriveranno risposte concrete contro la crisi che sta distruggendo tutto.
Consiglio comunale straordinario oggi, alle 17, a Sant'Antioco. All'ordine del giorno un solo punto: crisi economica ed occupazionale del territorio. A convocarlo la giunta comunale che si è detta da subito solidale con gli artigiani, i commercianti e i pescatori che da tre giorni occupano l'aula consiliare. Sarà un Consiglio comunale aperto dove i consiglieri saranno chiamati a votare un ordine del giorno unitario. «Chiederemo che tutte le vertenze industriali e di categoria, aperte nel territorio, siano affrontate complessivamente dalle istituzioni - spiega l'assessore all'ambiente Massimo Melis - e non una per una perché non solo non si otterrebbe nulla ma si protrarrebbero nel tempo le problematiche da affrontare e risolvere».
SI OCCUPA "Aiutateci a salvare il Sulcis. Il popolo ha fame". La scritta, rossa su lenzuolo bianco, da alcuni giorni, campeggia sulla facciata del Municipio di San Giovanni Suergiu. Accompagna la protesta contro la crisi che sta divampando ovunque e che, da alcuni giorni, ha portato all'occupazione dell'aula consiliare di via Roma da parte del popolo delle partite Iva, degli operai, degli agricoltori e degli allevatori e dei disoccupati. Proteste che, dopo Musei, Domusnovas, Villamassargia, Calasetta, Gonnesa e Sant'Anna Arresi, si sono allargate anche a Tratalias e Santadi, centro in cui proprio l'altra sera si è tenuta una riunione-fiume (alla presenza di diversi amministratori) per decidere le modalità di un'occupazione e altre forme di protesta per un territorio che lotta per sopravvivere.
IGLESIAS Assemblea permanente anche ieri nella sala riunioni del centro direzionale di Iglesias dove i rappresentanti delle diverse categorie hanno deciso di rimanere in occupazione a oltranza. Presenza rimarcata anche nello striscione sistemato nell'inferriata della struttura comunale. Tra le richieste avanzate dai manifestanti, commercianti, disoccupati, artigiani e studenti, l'istituzione della zona franca, l'adeguamento della pressione fiscale alle condizioni del Sulcis Iglesiente. L'iniziativa portata avanti al centro direzionale di via Isonzo a Iglesias fa parte delle numerose manifestazioni che si stanno svolgendo nelle altre sale consiliari del Sulcis Iglesiente.
I CONSIGLI Intanto ieri sera a Carbonia e a Gonnesa, i Consigli comunali hanno affrontato il tema della crisi. Gli strumenti per uscire dalla crisi ci sono - ha detto in apertura il sindaco Giuseppe casti - meno burocrazia, più infrastrutture e investimenti per progetti già pronti che attendono solo il via libera dalla Regione». L'assemblea ha dato spazio sia agli interventi dei consiglieri ma anche delle tante categorie impegnate in prima persona nella battaglia per il futuro. La riunione a Gonnesa è stata introdotta dal sindaco Pietro Cocco: «Oggi nessuna categoria può dirsi immune dalla crisi - ha detto - per questo è necessaria la mobilitazione di tutti, con una battaglia unitaria, che vede le istituzioni in prima fila per sostenere la soluzione di tutte le problematiche». Il Consiglio Comunale è stato poi sospeso per consentire l'intervento dei cittadini. Dall'assemblea è scaturito un documento che sottolinea la gravità del momento, esprimendosi per una battaglia unitaria.
(Hanno collaborato Tito Siddi, Maurizio Locci, Davide Madeddu, Antonella Pani e Andrea Scano)
Unione Sarda


