Sulcis, 23 sindaci restituiscono la fascia: 'Vogliamo misure eccezionali e concrete'
Un atto simbolico per rimarcare la necessità "di trovare soluzioni all'emergenza del Sulcis, sia nel settore della fiscalità sia nelle vertenze che riguardano la crisi industriale che interessa il polo di Portovesme". Intanto prosegue la mobilitazione da parte del movimento artigiani e commercianti liberi, del Popolo delle partite Iva e anti-Equitalia, degli autotrasportatori, del Movimento pastori sardi e indipendentisti contro la crisi, le tasse, e la manovra del governo.
Continuano le proteste nei comuni: sinora oltre 20 i municipi presidiati mentre questa mattina alcuni manifestanti hanno anche occupato il campanile della chiesa parrocchiale di Gonnesa, nell'Iglesiente. "Siamo di fronte a un moto popolare che taglia trasversalmente tutte le categorie, dagli studenti ai pastori - ha detto il sindaco di Santadi nonchè presidente dell'Anci Sardegna, Cristiano Erriu, durante l'incontro nella sede della Prefettura a Cagliari - è a rischio la coesione sociale, e fronteggiare la vertenza Sulcis coinvolge tutta la Sardegna".
Un intervento che riassume il malessere di tutti i Comuni della zona. "Lanciamo l'allarme a ragion veduta - ha aggiunto Erriu - forse non si è colta ancora la gravità della situazione: il territorio si attende una risposta anche dal Governo. Chiediamo misure straordinarie e concrete". Il sindaco di Sant'Antioco, Mario Corongiu, ha portato al tavolo gli ultimi aggiornamenti della protesta: "Stamattina il mio Comune è stato occupato". "Sto seguendo con attenzione - ha detto il prefetto Balsamo ai sindaci - le vicende del Sulcis. Ci sono i territori che soffrono, ma c'è uno scenario nazionale condizionante: il Governo sta cercando di risolvere i problemi per evitare ulteriori ripercussioni a livello locale". Al termine dell'incontro i Sindaci, come previsto, hanno lasciato le fasce tricolori (azzurra quella del presidente della provincia) sul tavolo del Prefetto.
Intanto, "un'azione unitaria fra parti sociali e forze politiche di fronte alla grande emergenza Sardegna" è l'appello rivolto, sempre oggi, dalle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil che hanno incontrato per un confronto 11 parlamentari sardi. Questi ultimi, domani, avranno a Roma una riunione con il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, sulla 'Vertenza Sardegna". L'incontro tra sindacati e parlamentari ha aperto le iniziative di mobilitazione che sfoceranno nello sciopero generale in Sardegna del prossimo 9 marzo. Tutti uniti con un comune obiettivo: richiamare l'attenzione di Palazzo Chigi sul dramma dell'isola e sciogliere i nodi che bloccano lo sviluppo: infrastrutture, costo energia, insularità.
Unione Sarda


