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I sindaci tolgono la fascia tricolore

PDF  Stampa  E-mail  Domenica 29 Gennaio 2012 13:04

«Signor Prefetto, governi lei al nostro posto: in queste condizioni noi non siamo più in grado di dare risposte al territorio». Sarà questa la frase che i sindaci del Sulcis Iglesiente pronunceranno domani davanti al Prefetto di Cagliari al quale annunceranno le dimissioni dalla carica di primo cittadino.

DIMISSIONI La consegna delle fasce tricolori sarà un atto simbolico, sarà il momento in cui i sindaci si spoglieranno di cariche e colori politici per gridare a gran voce, uniti, accanto ai cittadini, quella disperazione che nelle stanze del potere, quelle dove si decide il futuro del Paese, pare essere stata appena avvertita.

Così è stato deciso ieri mattina a Villamassargia al termine di una settimana di dura protesta che ha visto in prima linea operai, artigiani, commercianti, studenti, pescatori e disoccupati, tutti uniti nella battaglia contro la crisi. A Casa Fenu sono arrivati i manifestanti protagonisti dei blocchi degli ultimi giorni e poi i sindaci dei 23 Comuni del territorio, il presidente della Provincia e numerosi consiglieri comunali e provinciali. «La battaglia non dovrà fermarsi un solo minuto - ha detto Antonello Pirotto, l'operaio Eurallumina protagonista dell'ormai noto diverbio in Tv con l'ex ministro Castelli - ci fermeremo soltanto quando avremo risposte vere, quando il lavoro non sarà più una promessa ma una realtà. Fino ad allora i nostri presìdi non si scioglieranno, occuperemo tutti i Comuni, faremo sacrifici, ma non delegheremo più a nessuno il nostro futuro. Non abbiamo bisogno di leader, questa battaglia si combatte uno accanto all'altro».


TUTTI UNITI Un invito che i primi cittadini hanno deciso di accettare, «perché sia chiaro a tutti che i sindaci non sono la controparte in questa battaglia - ha detto il sindaco di Carbonia Giuseppe Casti - dobbiamo allearci e combattere insieme». Uniti per gridare più forte «e fare in modo - ha detto Ginetto Perseu, sindaco di Iglesias - che sia Cagliari a venire da noi a toccare con mano come si vive la crisi. Provino loro a gestire i Comuni in queste condizioni». Tanta l'amarezza nel constatare che soltanto due consiglieri regionali (i sindaci di Gonnesa Pietro Cocco e Sant'Anna Arresi Paolo Dessì) fossero presenti all'incontro: «La sensazione è quella di una totale disinteresse, la stessa che abbiamo provato in Regione all'incontro con i capigruppo - ha detto Gianfranco Trullu, sindaco di Perdaxius - veniamo trattati con formalità, riceviamo promesse, ma poi tutto resta fermo». Da cui la consapevolezza di dover restare uniti: «In Regione i nostri interlocutori cambiano troppo di frequente - ha ricordato il sindaco di Sant'Antioco Mario Corongiu - mentre noi abbiamo già progetti pronti per il territorio: dobbiamo pretendere che vengano realizzati».

Unione Sarda