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Il Comune paga gli stipendi per l'impresa inadempiente

PDF  Stampa  E-mail  Giovedì 26 Gennaio 2012 14:19

Invece di pagare l'impresa che aveva in appalto il servizio di pulizia degli uffici del Comune, l'amministrazione comunale di Sant'Antioco pagherà direttamente le dipendenti rimaste senza stipendio. Così le quattro dipendenti dell'impresa potranno ricevere gli stipendi di novembre, dicembre e la tredicesima. La ditta da qualche tempo si era ritirata e le numerose sollecitazioni a far fronte al pagamento degli stipendi, da parte della Cisl e del Comune erano rimasta lettera morta.

LA PROPOSTA La soluzione l'ha trovata l'amministrazione comunale che deciso di accogliere la proposta avanzata dal sindacato. «Abbiamo chiesto - fanno sapere Stefano Garau rappresentante della Cisl funzione pubblica e Antonello Saba della segreteria confederale - di applicare l'articolo 2112 del Codice civile. Il Sindaco Corongiu ha subito accettato la richiesta provvedendo a bloccare il pagamento delle fatture alla ditta che già in passato, proprio a causa dei ritardi nel pagamento degli stipendi aveva dovuto pagare numerose penali».

GLI STIPENDI Così il sindaco ha incaricato l'ufficio Personale perché provvedesse alla predisposizione delle buste paga per le quattro dipendenti dell'impresa delle pulizie: nei prossimi il Comune utilizzerà i fondi destinati all'impresa per pagare le spettanze relative agli ultimi due mesi del 2011 e alla tredicesima. «Abbiamo potuto risolvere il problema grazie alla sensibilità del Comune - ha detto Antonello Saba - senza contare il senso del dovere delle lavoratrici che, nonostante il comportamento della ditta appaltatrice, non hanno mai interrotto il loro lavoro garantendo la pulizia degli uffici del Comune». La scadenza dell'appalto è fissata per il 31 gennaio e il sindacato spera che l'Amministrazione comunale possa individuare per espletare il servizio a un'altra ditta. «Naturalmente - ha detto Stefano Garau - abbiamo chiesto che chiunque subentri garantisca il proseguo dell'attività lavorativa per le quattro dipendenti.
Tito Siddi

Unione Sarda