Siete qui Home Rassegna Stampa Il Comune ha ottenuto dalla Regione 1,2 milioni di euro. Via ai cantieri forestali, lavoro per 90 disoccupati


Il Comune ha ottenuto dalla Regione 1,2 milioni di euro. Via ai cantieri forestali, lavoro per 90 disoccupati

PDF  Stampa  E-mail  Martedì 17 Gennaio 2012 10:14

Scatta il piano "Isola verde": con un milione di euro Sant'Antioco cercherà di curare le ferite aperte dagli incedi delle ultime estati. È un progetto di rimboschimento, quello che sta per prendere il via, finanziato dalla Regione. Nell'isola saranno aperti tre cantieri finanziati con 400 mila euro ciascuno, in tutto un milione e 200 mila euro grazie ai quali troveranno un'occupazione, seppure a tempo, una novantina di disoccupati ed inoccupati. Il progetto regionale, che interessa anche il territorio del Sulcis Iglesiente, è finalizzato all'aumento del patrimonio boschivo su terreni pubblici e privati che insistano in prossimità di aree deindustrializzazione, cave dismesse, utilizzate per il deposito di rifiuti solidi urbani o attraversate da incendi.

IL BANDO L'amministrazione comunale di Sant'Antioco ha presentato la richiesta di finanziamento alla Regione e stipulato il relativo atto con l'Ente Foreste. A curare la progettazione e la direzione dei lavori sarà questo ente che fornirà anche gratuitamente gli alberi da mettere a dimora. Il primo cantiere di rimboschimento interesserà circa 30 ettari e darà occupazione a una trentina di operai. Nuovi alberi saranno piantumati all'ingresso della città, a Sa Barra e nelle zone vicino al mare. «Sono i terreni pubblici e demaniali - spiega l'assessore comunale all'Ambiente Massimo Melis -. Seguiranno, poi, altri due cantieri per 160 ettari di terreni privati».
I TERRENI Il Comune di Sant'Antioco ha dovuto far ricorso ai privati, emanando tempo fa una apposita informativa. «Non possedendo il Comune molti terreni di proprietà è stato un passo necessario se volevamo entrare nel progetto - continua l'assessore Melis - così molti proprietari hanno consentito l'utilizzo dei loro terreni per il rimboschimento». I cantieri, però, oltre recuperare vaste porzioni di territorio, oggi quasi abbandonate, consentiranno anche di creare occupazione. «Ciò a cui tendiamo è far conoscere e apprezzare a coloro che lavoreranno nei cantieri di rimboschimento quanto può essere utile riprendere a lavorare le campagne non solo recuperando zone boschive - sottolinea l'assessore - ma anche coltivando i campi come si faceva una volta recuperando anche arti e mestieri agricoli abbandonati».
L'AMBIENTE Soddisfatte anche le associazioni ambientaliste. «Siamo perfettamente d'accordo per questi tipi di intervento - afferma Graziano Bullegas, presidente regionale di Italia Nostra - auspichiamo solo che il reimpianto di alberi segua gli indirizzi emanati a suo tempo dalla Giunta Soru che indicava tra le essenze quelle autoctone».

Tito Siddi

Unione Sarda