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L’ostello alla Conservatoria, adesso il progetto è più vicino

PDF  Stampa  E-mail  Giovedì 12 Gennaio 2012 20:50

Più certezze sul futuro dell'ostello della gioventù e meno contrasti con la Conservatoria delle coste, che ne ha chiesto la gestione. Si è svolto ieri sera in sala consiliare l'incontro tra il direttore della Conservatoria Alessio Satta e l'amministrazione per chiarire una serie di questioni sorte dopo il dibattito in Consiglio sulla realizzazione sul Lungomare di un eco-ostello e del museo del mare. L'intesa prevedeva infatti e di affidare la realizzazione di un museo del bisso nei locali dell'attuale Monte Granatico e il restauro e l'adeguamento funzionale dell'edificio.

«Mi pare di aver chiarito tutti i punti - ha detto il direttore della Conservatoria - che presentavano qualche difficoltà. Sono state poste le domande che in Consiglio avevano presentato anche le opposizioni: avrei gradito parlare con tutti e spiegare che il nostro lavoro non è quello di strappare immobili alle amministrazioni ma quello di aiutarle a valorizzarli appieno e a creare occasioni di lavoro per i giovani del paese. Avevamo urgenza di decidere prima della fine dell'anno perché il progetto fosse compreso nel nostro bilancio e ora confidiamo di aver chiarito le perplessità che i consiglieri nutrivano sulla proposta. Adesso la parola passa al consiglio comunale». Alla riunione erano presenti diversi assessori della giunta guidata da Mario Corongiu, oltre allo stesso sindaco. C'era anche un rappresentante di Italia Nostra: «Abbiamo espresso delle pelrlessità- sottolinea Graziano Bullegas - ma ci sembra che siano state chiarite. È importante che la proprietà rimanga al Comune: è naturale che se la Conservatoria deve investire dei soldi chieda l'affidamento per un tempo lungo ma è importante che si preveda la possibilità di offrire opportunità lavorative ai giovani del posto. E soprattutto che la struttura funzioni come un eco ostello. Non possiamo pensare di snaturarne la funzione».

La Nuova Sardegna