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Primavera araba in primo piano al festival dei corti

PDF  Stampa  E-mail  Mercoledì 30 Novembre 2011 10:20

Ritorna la rassegna di cortometraggi «Passaggi d'autore: Intrecci mediterranei», che sarà prsentata oggi nella sala consiliare dal circolo del cinema immagini che la organizza. La manifestazione è patrocinata da Regione, Provincia e Comune, sostenuta da molti imprenditori locali.

Quest'anno il paese ospite è la Turchia, nazione luogo di incontro tra Asia ed Europa, che vanta una filmografia prestigiosa, in grado di presentare opere molto interessanti derivanti anche dal contrasto fra la popolazione urbana (modernizzata e che vive prevalentemente nel lato europeo) e le popolazioni rurali dell'interno, che conservano ancora modi di vita tradizionali. Ma è anche l'anno della «primavera araba» e gli organizzatori hanno scelto di aprire una finestra sulla cinematografia che ha provato a raccontare in diretta quegli avvenimenti: sono dunque presenti opere dalla Siria e dalla Tunisia, il paese dal quale il movimento si è originato ed ha poi coinvolto anche i paesi del Medio Oriente.

È presente anche, in collaborazione con il festival del cinema sull'ambiente di Torino, una rassegna sui cortometraggi a tema che saranno riservati alle scuole cittadine. Quest'anno sono quindici i paesi rappresentati nella rassegna: si va dalla Spagna alla Libia, passando per la Croazia, il Libano la Palestina e Israele. «Ogni anno - dice la responsabile dell'organizzazione Dolores Calabrò - cerchiamo di innervare sempre di più la manifestazione nel territorio, cercando di coinvolgere i giovani.

Quest'anno abbiamo di fatto costituito un laboratorio per la traduzione e la sottotitolazione coinvolgendo gli studenti del liceo Lussu e studenti universitari. Abbiamo previsto la produzione di un corto con i bambini della scuola materna in collaborazione con la cineteca di Bologna e lanciato il concorso fotografico per l'identificazione di un set nell'isola di Sant'Antioco.

Ci auguriamo che i giovani partecipino e che abbiamo voglia di incontrarsi con i registi e gli attori che vengono a presentare le loro opere». La manifestazione è ormai un ponte fra le diverse sponde del Mediterraneo, un'occasione per incontrarsi e scambiarsi le storie come una volta avveniva attraverso i marinai ed i viaggiatori.

La Nuova Sardegna