Siete qui Home Rassegna Stampa I pescatori uniti: «Sì al metanodotto ma con riserva»


I pescatori uniti: «Sì al metanodotto ma con riserva»

PDF  Stampa  E-mail  Mercoledì 09 Novembre 2011 10:21

Sì alla metanizzazione, ma con riserva. L'associazione Pescatori del Sulcis Iglesiente prende posizione sul problema metanodotto che attraverserà il golfo di Palmas.
I timori una decisione presa con sofferenza per tutto ciò che il progetto potrebbe comportare agli operatori del mare.

Un sì, dunque, ma con delle condizioni. Sono quelle di poter partecipare ai tavoli di discussione i cui si parlerà delle tubazioni che attraverseranno il golfo di Palmas. «Sicuramente provocherà dei problemi e vogliamo vederci chiaro - afferma Enrico Marangoni, presidente di "Armatori piccola pesca" - un progetto che potrebbe penalizzarci e non dare certezze per il futuro». Per questo motivo i pescatori hanno chiesto di poter analizzare questi temi in un incontro con la Provincia, Regione e sindaci del territorio.


GLI ARGOMENTI «L'associazione pescatori sulcitana è sempre stata favorevole alla realizzazione del metanodotto - afferma il presidente Marco Fontana - i pescatori sono consapevoli del fatto che il metano rappresenta per i sardi una condizione di giustizia sociale, perché consente di mettere al passo l'Isola con le altre regioni italiane». Ma mettere le basi per far sì che il metano giunga in Sardegna, per favorire lo sviluppo economico ed allo stesso tempo il risparmio energetico, non è una scelta indolore per i pescatori.


LE LIMITAZIONI «È sicuramente una infrastruttura che deve essere realizzata al più presto - continua Marco Fontana - i pescatori però sono consapevoli che questi due tubi che attraverseranno il golfo di Palmas non lo faranno in maniera indolore sia per quanto riguarda il rispetto all'ambiente marino sia per le interferenze che una simile struttura potrà causare all'attività della pesca nel golfo». Sono già tante le limitazioni alla pesca imposte dalla servitù militare della Nato che occupa gran parte del golfo di Palmas. Per questo non si vorrebbe che quella del passaggio dei tubi fosse un'ulteriore area di mare da togliere al settore pesca in un momento poi in cui il pescato è sempre meno ed il settore ittico del Sulcis si avvia a predisporre dei piani di gestione delle risorse ittiche. «Ben venga il gasdotto - taglia corto Luciano Maricca, segretario territoriale Uila pesca - ma se ci danneggia devono risarcire il danno».
Tito Siddi