Tra jazz e musica mediterranea
"Prettas a bentu", disco di debutto per i Sòlkinos. Jazz e musica popolare sarda di alta qualità. Ascoltando "Prettas a bentu" (Trecce al vento) l'esperimento si può dire riuscito: questo progetto rigorosamente Made in Sulcis è opera di una neonata formazione locale che, non a caso, si è voluta chiamare Sòlkinos, sulcitani.
Il materiale utilizzato per i nove brani dell'opera si presenta come un mix del sound mediterraneo: dal campidanese al Barocco, alla musica balcanica. Spiccano melodie che hanno il dono di essere facilmente orecchiabili (si deve alla voce di Natascia Capurro, di Sant'Antioco), catturano per gli arrangiamenti jazz del pianista Fabrizio Trullu, originario di Carbonia, e la cura filologica letteraria dei testi scritti da Omar Formentin dopo uno studio sulla fonetica e la terminologia campidanese. Completano Sòlkinos Vittorio Marinoni (batteria), Giuseppe Calabrò (chitarra e composizioni), Sandro Massazza al contrabbasso, Guido Bombardieri ai sax e al clarinetto, Stefano Profeta alla chitarra.
Il progetto è decollato nel 2010 e si è sviluppato definitivamente poche settimane fa con la pubblicazione del cd. La traduzione in italiano e in inglese dei testi (in cui spiccano "Cerca la luna", una ninna nanna, la stessa "Prettas a bentu", e "Mitza 'e monti") «rivela - sottolinea Natascia Capurro - la necessità di confrontarci partendo dall'affermazione della nostra identità». (a. s.)
Unione Sarda


