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Sant'Antioco il comune «Su Semafuru? A noi»

PDF  Stampa  E-mail  Venerdì 07 Ottobre 2011 08:53

Vogliamo le aree ex ferroviarie e Su Semafuru: Il Comune di Sant'Antioco chiede alla Regione di trasferire al patrimonio comunale le aree demaniali regionali che si trovano all'interno della città e nel territorio. «La Regione - ha spiegato l'assessore alle finanza Carmine Puddu - intende cedere le aree del demanio regionale ai Comuni per la cifra simbolica di un euro. Serve però esprimere la volontà di acquisire al patrimonio comunale questi beni dove possono essere realizzate delle opere pubbliche».


Così il consiglio comunale di Sant'Antioco ha votato all'unanimità le due proposte inserite nell'ordine del giorno dell'ultima riunione. Le aree che interessano il Comune sono la striscia di terreno di circa otto metri una volta sede dei binari ferroviari e i caseggiati sulla collina sopra Capo Sperone, oggi fatiscenti e in disuso, un tempo insediamento militare della marina.
Dall'acquisizione delle aree situate nella cerchia urbana il Comune avrebbe un beneficio immediato perché non verserebbe più al demanio gli oneri di attraversamento delle strade cittadine e di campagna e metterebbe ordine a diverse situazioni anomale che si sono create dopo la chiusura della ferrovia per quanto riguarda i cortili che confinavano con la strada ferrata.


«Dove non è possibile utilizzare questa striscia di terreno per uso pubblico, ad esempio come pista ciclabile, - spiega l'assessore all'ambiente Massimo Melis - il Comune potrebbe venderla ai privati».
Quanto a Su Semafuru, oggi appetito dalla Guardia di finanza per la realizzazione del controverso radar anti-immigranti, il Comune intenderebbe realizzarvi infrastrutture a fini turistici, punti di ristoro e un osservatore astronomico.
Tito Siddi

Unione Sarda