Il miglior rosso è Arruga 2007
Il miglior rosso dell'anno? È «Arruga 2007», prodotto dalla cantina Sardus Pater. Il riconoscimento è arrivato dalla prestigiosa «Guida ai vini d'Italia 2012» del Gambero Rosso, dopo una selezione delle migliori etichette già inserite e insignite dei famosi «tre bicchieri». Secondo la guida «il rosso e il bianco dell'anno rappresentano le migliori espressioni di vigne molto vecchie. Il valore del tempo fa la differenza», si legge.
E poi: «Il Carignano del Sulcis superiore Arruga 2007 di Sardus Pater racconta una vigna antichissima coltivata ad alberello sull'isola di Sant'Antioco, a pochi passi dal mare. Il vino è uno straordinario rapporto di eleganza, mineralità e profondità gustativa». Ha messo tutti d'accordo. Tre sono le varietà di Carignano previste dalla declaratoria della Doc, quello d'annata, la riserva ed il superiore. La Cantina Sardus Pater produce Arruga già dal 2004 e sin dal suo debutto aveva sfiorato il riconoscimento dei «tre bicchieri». «La scorsa stagione - sottolinea il presidente Raffaele De Matteis - abbiamo preferito affinare per un altro anno questo vino ed evidentemente abbiamo fatto bene perché è arrivato questo riconoscimento».
Non è la prima volta che la cantina viene inserita nella prestigiosa guida: il Carignano Is Arenas, ad esempio, ha ottenuto «tre bicchieri» per quattro anni consecutivi. «Per questo ottimo risultato - prosegue De Matteis - dobbiamo ringraziare l'enologo Riccardo Cotarella, il consulente che con un nuovo modello di produzione e un nuovo protocollo di lavoro ha rinnovato la cantina. Ma piace ricordare anche il lavoro dei soci che sapientemente, minuziosamente e manualmente si dedicano alla coltivazione delle preziose e antiche vigne, franche di piede, sui terreni sabbiosi dell'isola».
Ovviamente soddisfatto Riccardo Cotarella, enologo di fama che collabora anche con produttori dei celebri Bordeaux e che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti al suo lavoro con tante cantine. «Sono ovviamente molto, molto contento - dice Cotarella - per questo che è un grandissimo riconoscimento al lavoro dei viticoltori della cantina Sardus Pater, alla dirigenza ed ovviamente al lavoro mio e dei miei assistenti che hanno portato a questo grande risultato. Mi riempie di orgoglio perché si tratta di un riconoscimento ad un vino prodotto in un territorio particolare, vicino al mare».
CaroFloris
La Nuova Sardegna


