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Sant'Antioco Riparte la lotta dei «no radar»

PDF  Stampa  E-mail  Mercoledì 28 Settembre 2011 09:38

Martedì il giornalista siciliano Antonio Mazzeo, autore di diversi libri ed esperto di armamenti, sarà in paese per discutere su invito del comitato dell'installazione del radar a Capo Sperone. Dice il portavoce del comitato Antonello Tiddia: «Martedì nell'aula consiliare si terrà un incontro con gli studenti del Liceo Scientifico «Lussu»: quale saranno presenti anche il sindaco ed altri esperti.

Abbiamo invitato anche la Guardia di Finanza ad inviare un suo rappresentante e speriamo che sia possibile la loro presenza in modo da poter ragionare davanti a tutti in maniera chiara su questa vicenda». Poi il giornalista sarà a Cagliari e quindi a Fluminimaggiore, altra località interessata alla installazione delle macchine di controllo dello specchio di mare davanti alla Sardegna. L'iniziativa sarà presentata con una conferenza stampa sabato a Cagliari.

Il 5, sempre a Cagliari, si terrà il presidio davanti al Tribunale Amministrativo Regionale in attesa del pronunciamento sui ricorsi presentati dal comitato e dal sindaco di Tresnuraghes sulla questione dei Radar. «Abbiamo presentato - conclude Tiddia - anche degli esposti alla Procura della Repubblica perché ci pare che tutta la questione dei radar, l'appalto stesso ed il costo dell'intervento complessivo, meritano un esame ulteriore. Noi crediamo che le cose non sono state fatte a regola d'arte e sarà la magistratura a dire se la nostra impressione ha un fondo di verità».

Dunque la mobilitazione contro l'installazione dei radar non si ferma. Intanto lo stesso comitato fa sapere che sono oltre 20 mila le firme raccolte tra quelli che si oppongono a nuove installazioni che comportano ulteriori servitù militari su un territorio che già soffre.

La Nuova Sardegna