Regione, la Giunta dice no ai radar: "Il Governo riferisca su servitù militari"
Quest'ultimo documento impegna la Giunta a confrontarsi con il Governo per rivisitare complessivamente la presenza delle servitù militari in Sardegna e contemperare le esigenze nazionali di sicurezza con quelle della tutela delle popolazioni e dei territori, riesaminando i pareri e le concessioni rilasciate a favore della installazione dei radar militari costieri, dei tralicci e delle apparecchiature e sollecitando la riconvocazione delle conferenze di servizio coinvolgendo i cittadini direttamente interessati.
Nel suo intervento in Aula l'assessore degli Enti Locali, Nicolò Rassu, dichiarando di non conoscere le motivazioni strategiche che hanno spinto il Governo ad acquistare apparecchiature radar israeliane, ha affermato di non credere che la potestà autonomistica della Regione possa bloccare tutto. "Piuttosto - ha osservato - occorrerebbe chiamare l'autorità governativa ad un tavolo di trattativa sulla questione delle servitù militari che restano di interesse generale dello Stato. Attendo - ha aggiunto - con curiosità e interesse la lettura della sentenza del Tar che ha sospeso l'installazione dei radar a Tresnuraghes, Sant'Antioco e Fluminimaggiore: probabilmente si potrà trarre spunto per normare in materia e limitare l"invasionè".
L'ordine del giorno sulla filiera lattiero casearia impegna la Giunta Cappellacci "a verificare il raggiungimento degli obiettivi previsti dall'accordo di programma del 2002, a sostenere il Consorzio Latte di Macomer, ad agire per scongiurare il fallimento di diverse aziende di trasformazione coinvolte e a riferire sul merito, entro 30 giorni, alla commissione Agricoltura del Consiglio". I lavori dell'Aula riprenderanno martedì 13 settembre alle 10 per proseguire l'esame della proposta di legge sul turismo golfistico.
Unione Sarda


