Coaquaddus è vincolata, niente centro termale. Nel 2009 c’è stato un incendio
Il gruppo di opposizione Sant'Antioco Nostra, composto da Piergiorgio Testa e Salvatore Massa, ha presentato una mozione al sindaco per chiedere di sospendere le procedure amministrative che preludono alla realizzazione di un centro termale a Coaquaddus: «Impegniamo il sindaco - scrivono i firmatari della mozione - a sospendere gli atti». L'area di Coaquaddus è stata colpita da un incendio il 26 luglio 2009 e dunque - secondo i consiglieri - la procedura va sospesa «in attesa dell'aggiornamento del catasto degli incendi boschivi nell'anno 2009, in ottemperanza alla legge n.353/2000 legge quadro in materia di incendi boschivi».
I due consiglieri ricordano che la legge impone un vincolo di quindici anni sulla destinazione d'uso dei terreni incendiati e un vincolo di dieci anni su qualsiasi intervento di edificazione. E' il caso di Coaquaddus, dove nel 2009 si è verificato un esteso incendio, la cui documentazione fotografica risulta in possesso dello stesso comune. Nel 2010 la ‘Gead Immobiliare s.r.l' di Portoscuso ha acquisito un area circa 21 ettari e la stessa società ha presentato un progetto per un complesso termale nell'area, che ricadrebbe per intero i quei terreni. Con la delibera 189 dell'ottobre 2010 la giunta comunale ha approvato all'unanimità la proposta presentata, delibera che apre la strada alla sottoscrizione di un accordo di programma o alla formulazione di un'intesa secondo il piano paesaggistico regionale.
La stessa amministrazione ha dato mandato agli uffici comunali perchè verifichino ed individuino «la più idonea e celere procedura amministrativa per modificare lo strumento urbanistico» e inserire l'opera all'interno della pianificazione territoriale comunale. Nell'aprile 2008 la stessa amministrazione comunale ha istituito il catasto delle aree percorse da incendi, ma nella delibera dell'aprile 2011 con cui si aggiorna l'elenco dei terreni incendiati negli anni successimanca proprio la situaizone di quel terreno. Il 12 luglio scorso era stata presentata analoga mozione per l'inserimento di quei terreni nell'elenco delle aree incendiate nel 2009. (c.f)
La Nuova Sardegna


