Ambulanze nelle spiagge, la Asl stanzia le risorse
La Asl 7 di Carbonia Iglesias salva le postazioni del 118 sulle coste del Sulcis Iglesiente. Da oggi scatta l'operazione "spiagge sicure" con volontari e ambulanze pronte ad intervenire nei litorali più a rischio della Provincia. La Asl 7, nonostante le difficoltà economiche, è riuscita a recuperare tra le pieghe del bilancio ben trentamila euro per assicurare sino al 20 agosto il "piano territoriale estivo".
Dopo il rischio di veder sfumare il servizio "a causa dello stato di sofferenza del proprio bilancio", l'azienda ha deciso così di «compiere uno sforzo economico non indifferente pur di assicurare un servizio che - spiega Giuliana Riola, responsabile del settore Emergenza 118 della Asl 7 - abbiamo sempre ritenuto fondamentale per il territorio». Così, accogliendo le istanze del Socor, il Coordinamento territoriale delle associazioni di volontariato di primo soccorso del Sulcis Iglesiente, sono state trovate le risorse.
Piena soddisfazione è stata espressa da Gianluigi Rescaldani, responsabile territoriale del Socor, «per la volontà di porre in essere il piano». Tre le postazioni fisse previste in spiaggia e garantite dalle associazioni di volontariato: Coe Quaddus (Avas Sant'Antioco e Misericordia di San Giovanni Suergiu), Portixeddu (coop Prospettiva solidale di Flumimaggiore) e Porto Pino (Avos Sant'Anna Arresi e volontari soccorso di Giba). Già avviata, con un consorzio tra Comune, Provincia e Asl, la postazione in spiaggia di Gonnesa, dotata di medico, infermeria e mezzi di soccorso adeguati.
Potenziata la "disponibilità oraria", inoltre, delle associazioni di volontariato di Calasetta, Buggerru, Portoscuso e Carloforte. (m. lo.)
Unione Sarda


