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No radar, vittoria del comitato

PDF  Stampa  E-mail  Martedì 05 Luglio 2011 08:52

C'è uno spiraglio per la lotta dei no radar. Nella riunione che si è sovlta sabato a Fluminimaggiore tra i comitati isolani è venuto fuori che la Guardia di finanza ha perduto tutti i finanziamenti per l'installazione della rete dei radar. Ma gli ambientalisti non cantano vittoria: «Esprimiamo la nostra soddisfazione per l'importante risultato ottenuto dalla mobilitazione dei cittadini riuniti nei presidi antiradar. Ma non bisogna abbassare la guardia visto che le fiamme gialle non rinunciano al progetto e chiederanno di accedere a nuovi finanziamenti».

Intanto l'azione politica del comitato non si ferma e si annunciano altre iniziative. Oggi un sit-in davanti al Tar Sardegna in occasione della discussione sulla richiesta di sospensiva, presentata dal comune di Tresnuraghes contro l'installazione del radar a Ischia Ruja. E poi, mercoledì 12, un altro sit-in davanti al consiglio regionale per sollecitare una discussione e una presa di posizione da parte dell'assemblea regionale contro l'installazione dei radar e contro l'ulteriore estensione delle servitù militari in Sardegna. Sono invitati i sindaci e i presidenti delle province interessate. Inoltre è annunciato l'invio di un documento ai sindaci e alle autorità interessate alle decisioni sulla questione. «La Guardia di Finanza - dice Graziano Bullegas, portavoce del movimento - ha fatto capire che non si arrende e perciò la nostra azione non si ferma. Stiamo valutando il ricorso al Tar o al Capo dello Stato: in ogni caso la mobilitazione deve proseguire e il livello di vigilanza deve rimanere alto».

La Nuova Sardegna