Insieme contro l’anonima sporcaccioni
Sant'Antioco, eccezionale mobilitazione popolare per l'operazione di pulizia di spiagge e luoghi molto compromessi dal degrado
Erano in duecento e forse più, provenienti dalle associazioni di volontariato, dallo sport, dall'autogestita di Caccia, dall'associazione Marinai d'Italia e da alcune cooperative sociali. Tutti insieme hanno ripuliro diversi luoghi diventati la vergogna del paese attraverso l'operazione «Let's clean up» lanciata dal Comune.
Con guanti e sacchi in plastica hanno accumulato rifiuti di ogni tipo. «È stato un bello spettacolo - dice l'assessore all'ambiente Massimo Melis, che ha coordinato l'iniziativa - che ha coinvolto tante persone e che è sintomo di un cambio di mentalità. Che ci vede non solo stare attenti a non sporcare ma anche preoccupati di ripulire quello che altri hanno sporcato perché l'integrità del territorio è un bene di tutta la comunità.
Io non posso che ringraziare tutti quelli che hanno dato una mano e si sono adoperati per la riuscita della manifestazione: mi auguro che l'anno prossimo possiamo essere tanti di più perché la pulizia del nostro territorio è affare che interessa tutti, dai commercianti agli albergatori a tutti i residenti». In particolare sono state ripulite le spiagge di Coaquaddus, Calasapone, Cala della Signora, Turri e Calalunga, il terreno sotto il ponte di collegamento alla Sardegna, i cantieri navali e l'area in prossimità del depuratore comunale, dove i fenicotteri hanno iniziato a nidificare, il prolungamento di Via Trilussa. Al termine della giornata i pulitori si sono dati appuntamento in un ristorante della zona.(cf)
La Nuova Sardegna
Carlo floris


