Piano verde per salvare il territorio
Dalla Regione arrivano 400 mila euro per la riforestazione del territorio in seguito agli incendi del 2009, comunque messo a rischio dall'industrializzazione o da attività di cava comunque dannose per l'ambiente.
L'assessore all'Ambiente Massimo Melis ha presentato un progetto ad hoc ai colleghi, identificando le aree urbane e quelle periferiche dove piantare gli alberi. Per quanto riguarda le aree urbane si tratta del territorio tra il Monte La Noce e la collina dove ha costruito la cooperativa Monte Cresia, a ridosso di via Matteotti: da quelle parti un incendio fece vivere momenti di grande preoccupazione agli abitanti della zona ma fortunatamente si concluse senza danni eccessivi. Si tratta di un'area compresa lungo la strada provinciale che va alle spiagge, nei pressi della fontana di Canai, e dell'area nei pressi della spiaggia di Coaquaddus, dove un altro grave incendio isolò per alcune ore diverse centinaia di bagnanti e bruciò una collina vicino a Maladroxia. «Il problema degli incendi - dice l'assessore Melis - è molto grave ma per fortuna grazie al lavoro della Forestale, degli uomini della compagnia barracellare e dei volontari che collaborano, il territorio è tenuto sufficientemente sotto controllo. Tuttavia in particolari giornate, particolarmente ventose gli incendi divampano in tempi brevissimi e anche l'intervento umano può molto poco.
Con questi interventi proviamo a ripristinare i luoghi nello stato in cui erano, anche se sappiamo che la crescita degli alberi e della macchia mediterranea che da noi è preponderante, è molto lenta». Dunque ora verranno scelte e messe a dimora le essenze arboree compatibili con l'ambiente e si proverà a risanare diversi ettari di territorio che gli incendi hanno trasformato per qualche anno in aree desertiche.
LA Nuova Sardegna
Carlo Floris


