Federalismo fiscale, la riscossa delle piccole isole
«Federalismo fiscale e isole minori: Sant'Antioco», è cominciato ieri nella sala consiliare e termina oggi alle 14 il convegno dell'Associazione Comuni Isole Minori, Ancim, sulle conseguenze del Federalismo fiscale per le piccole isole italiane. La manifestazione è organizzata dall'Ancim il cui presidente di turno è il sindaco Mario Corongiu con il patrocinio del ministero dell'Interno, della Provincia e della Regione e vede presenti un notevole numero di deputati e senatori dei differenti schieramenti politici.
Tra gli altri sono previsti interventi di Salvatore Cherchi, Andrea Lulli, Antonio Cabras, dei Ministri: Raffaele Fitto, Roberto Calderoli, Michelino Davico, Gianni Letta e Gianfranco Miccichè, dei dirigenti Ministeriali: Claudio Tucciarelli, Paolo Signorini, Claudio Gorelli, oltre ai sindaci dei comuni di Portovenere, Giglio, Rio nell'Elba, Marciana, Marina, Capri, Lacco Ameno, Ischia, Tremiti, Ponza, Pantelleria, Santa Marina Salina, Favignana, La Maddalena, Calasetta e Sant'Antioco.
Questa mattina interverranno Giorgio Macciotta, Antonello Soro, Maria Fortuna Incostante, Giuseppe Lumia, Paolo FontanelliVicepresidenti del Senato: Vannino Chiti e Domenico Nania, la chiusura dei lavori è affidata al presidente della Regione Ugo Cappellacci, la due giorni di lavori cercherà di dare risposte alle esigenze degli abitanti dei comuni delle isole minori anche alla luce delle conseguenze del federalismo fiscale. Per questo ai lavori sono stati invitati anche i presidenti delle sette regioni interessate.
Il problema maggiore è dato dal fatto che le economie dei comuni delle piccole isole sono generalmente fragili, poggiano per lo più su un turismo stagionale e su attività correlate, assenti quasi per intero le attività industriali, e minate da un progressivo spopolamento, soprattutto le comunità più piccole. Per questo, anche perché nelle regioni a statuto speciale come la Sardegna, sarà quest'ultima a decidere le norme di attuazione, bisognerà ragionare sulle criticità di queste economie e delle diverse realtà. Sono circa quaranta i comuni delle piccole isole e la prima difficoltà, anche se finora non paiono esserci grosse disparità di vedute, sarà quella di trovare una linea unitaria nei confronti dello stato e delle regioni interessate.


