Sant’Antioco, folla di fedeli e turisti per la sagra più antica dell’isola
Si è conclusa lunedì la 652ª edizione della sagra più antica della Sardegna, quella per Sant'Antioco martire, patrono della Sardegna e della diocesi di Iglesias. Una folla incredibile di fedeli ha riempito le vie del centro e nella notte, anche per seguire i fuochi artificiali una fila di auto lunghissima ha occupato i due lati dell'istmo, di fronte al centro abitato.
La comunità antiochense vuole che la festa del santo riceva il riconoscimento che, dal punto di vista documentale già possiede, di evento importante per tutta la Sardegna. Proprio per questo sia la Provincia come anche l'amministrazione comunale hanno contribuito alla pubblicazione del volume su Sant'Antioco che affronta, con l'aiuto di numerosi studiosi, la storia del culto, quella della basilica, delle catacombe e dei documenti sul culto del santo che a partire dalla «Pietra di Barega» sono pervenuti fino a noi. E la partecipazione alla processione, che è stata aperta da daun gruppo di studenti romeni e polacchi nel loro costume tradizionale, di tanti gruppi folk provenienti da tutta la Sardegna, cavalieri e traccas, è stata davvero notevole così come la partecipazione di turisti assiepati lungo il percorso. «Possiamo essere soddisfatti - dice Marco Massa, coautore del libro sul santo - di questa sagra per le tantissime presenze. Abbiamo avuto numerosi turisti italiani ma soprattutto tanti sardi».(c.f.)
La Nuova Sardegna


