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Sant'Antioco raccolta di firme per dire no al radar

PDF  Stampa  E-mail  Mercoledì 13 Aprile 2011 09:00

Prosegue la mobilitazione per dire no al radar. Ieri mattina al mercatino il comitato ha ha organizzato una raccolta di firme a sostegno del no e per lanciare la manifestazione pubblica di sabato alle 10,30 che partirà dal piazzale ex Sardamag per concludersi in piazza Italia, con interventi degli esponenti di associazioni e cittadini.

Ci sarà anche Italia nostra: «Abbiamo anche pensato - dice Graziano Bullegas - ad una iniziativa simbolica che coinvolgerà i due monumenti, la Torre Canai e Su Semaforu di Capo Sperone. Una passeggiata ecologica, distinta per due fasce di persone, una di 10 chilometri e una di sei che si concluderanno proprio a Su Semaforu. Percorsi che dal punto di vista naturalistico e paesaggistico sono davvero rilevanti. La Torre è stata restituita al pubblico grazie ad una iniziativa di Italia nostra mentre Su Semaforu rischia di essere strappato per sempre alla gente di Sant'Antioco e alle iniziative per le quali l'amministrazione aveva presentato dei progetti».

Oggi alle 19 si svolgerà una riunione pubblica sul tema e intanto i consiglieri dei gruppi di opposizione hanno presentato al sindaco una lettera aperta per chiedergli di convocare urgentemente la commissione, approvata dal consiglio comunale e aperta a rappresentanti del comitato No Radar, che deve occuparsi della questione. «La battaglia contro il radar - scrivono i consiglieri - potrà essere vinta solo se le istituzioni locali saranno in grado di mettere in campo buon senso e determinazione. Le proponiamo pertanto di convocare immediatamente l'organismo per studiare una strategia seria che porti la Guardia di Finanza a desistere dall'installazione del radar nel sito di Su Semaforu, nell'ottica di una leale collaborazione tra Istituzioni dello Stato».

La Nuova Sardegna

Carlo Floris