Sant'Antioco Bloccata la strada di Su Semafuru
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Foto: noradarcaposperone.blogspot.com
LA PROTESTA I gruppi di opposizione in Consiglio comunale hanno presentato una mozione al sindaco Mario Corongiu. Il Gruppo d'Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno chiesto chiarimenti. Su facebook c'è una pagina sul caso del radar, mentre a Sant'Antioco è nato un comitato spontaneo di cittadini contrari all'installazione dell'impianto. La prima protesta è partita nel web con il blog "No al radar di Capo Sperone" visitato in pochi giorni da centinaia di persone. La maggior parte dei consiglieri dei gruppi di opposizione ha sottoscritto e presentato al protocollo una mozione. Giorgio Testa, Salvatore Massa, Lucia Pittau, Gianni Locci, Ignazio Locci e Eleonora Spiga nel documento ricordano la peculiarità dell'area interessata alla costruzione del radar. Un'area che nel Puc vigente è di particolare pregio ambientale e che si trova all'interno di una Zps, zona di protezione speciale.
LA MOZIONE «Un ecosistema sensibile che potrebbe subire ripercussioni negative a causa degli possibili effetti nocivi causati dall'inquinamento elettromagnetico», scrivono i consiglieri. Che chiedono al sindaco «di riferire in Consiglio se sono stati richiesti, ed eventualmente rilasciati pareri, autorizzazioni o concessioni a favore della installazione del radar così come recita la delibera regionale di concessione». Gruppo di intervento giuridico e Amici della terra hanno inoltrato agli enti interessati, con una informativa anche alla magistratura, la richiesta di informazioni a carattere ambientale e l'adozione dei provvedimenti riguardo l'installazione del potente radar per conto della Guardia di Finanza.
IL COMITATO Il comitato che si oppone alla realizzazione del radar per questa sera nei locali del Texas Hold'em nel Lungomare Cristoforo Colombo, ha organizzato un'assemblea pubblica a carattere informativo e di coordinamento per eventuali manifestazioni di protesta.
TITO SIDDI
Unione Sarda


