Soldi per i servizi sociali dimezzati dalla Regione
Sant'Antioco sarà una delle città più colpite dalla recente normativa dell'assessorato alla Sanità che ha modificato la legge 162. A soffrirne sarà l'assistenza che riguarda la popolazione più giovane, a cui maggiormente sono rivolti i progetti dei servizi sociali cittadini: la nuova normativa infatti incrementa l'assistenza a chi ha più di 65 anni, ma poiché in città risiedono pochi pensionati, la cifra messa a disposizione risulta inferiore di circa il 50 per cento. In pratica, del milione e cinquecento mila euro che rappresenta la cifra di spesa di 277 piani di assistenza cittadina approvata col bilancio di previsione, la Regione metterà a disposizione solo 744 mila euro.
Secondo l'assessore comunale ai Servizi sociali Mariella Piredda, a farne le spese saranno minori, autistici, affetti da problemi psichici e malati terminali: «Ora - spiega - potremo garantire solo due ore di assistenza alla settimana a chi ce l'aveva per due giorni. Serve al più presto almeno una deroga».
Ieri mattina in aula consiliare si è tenuta un'assemblea cui hanno partecipato anche i familiari degli assistiti. Si è deciso di portare a Cagliari la protesta venerdì 25 marzo.
All'assemblea ha preso parte anche Luca Pizzuto, assessore provinciale alle Politiche sociali, che in serata ha emesso un comunicato. «La Provincia, con le cooperative, sta predisponendo un dossier per illustrare le ricadute sociali e occupazionali della normativa - si legge nella nota - riparametrando gli anni 2010 e 2011. La Provincia esprime vicinanza alle famiglie che non resteranno sole. Attueremo tutto il possibile per far sì che il disagio arrecato venga risolto dalla stessa Regione».
Mariella Piredda sulla vicenda ha anche scritto una lettera aperta al consigliere regionale di Sant'Antioco Giorgio Locci. «Ho già inoltrato un'interrogazione in merito», fa sapere il consigliere del Pdl: «Gli sprechi devono essere tagliati ma chi ha bisogno deve essere comunque adeguatamente assistito». Nel pomeriggio, a Cagliari, Mariella Piredda ha incontrato un funzionario dell'assessorato ai Servizi sociali che le ha dato la disponibilità a rivedere le schede dei progetti.
TITO SIDDI
Unione Sarda


